PALAZZO SCHIFANOIA A FERRARA di Teresa Breviglieri

PALAZZO SCHIFANOIA A FERRARA

I ferraresi sanno perfettamente che Palazzo Schifanoia è l’emblema della riconquista, da parte di Ferrara, di una parte importante della propria storia.

Nel 1820, dalle imbiancature del palazzo, riapparvero le sontuose decorazioni del Salone dei Mesi e questo fatto fu una delle tante prove del valore artistico della Ferrara rinascimentale.

Alla fine del trecento, Alberto V d’Este fece costruire questo palazzo, in una zona ricca di lussureggiante vegetazione nei pressi del fiume Po e lo chiamò appunto Palazzo Schifanoia. Il nome deriva dall’antico motto “Schivar la noia” e si riferisce alla funzione di divertimento a cui era stato adibito l’edificio, denominato per l’appunto “Delizia Estense”.

PALAZZO SCHIFANOIA A FERRARAAllo stato attuale, il palazzo appare come un lungo edificio ripartito in due ali: l’ala ovest ad un unico piano, è la sede del Museo Civico di Arte Antica; l’ala est, costruita nel quattrocento, è invece a due piani e costituisce l’ampliamento voluto dal Duca Borso negli anni 1465-1467. La facciata, che all’epoca della costruzione era adornata di merli e affrescata a finti marmi policromi, è caratterizzata da un bellissimo portale di marmo disegnato da Francesco del Cossa.

Le decorazioni che troviamo all’interno, tra cui il Salone dei Mesi che vi ho citato poc’anzi, hanno subito molti danni nel tempo, per via soprattutto dei terremoti, compreso quello del 2012, ma ciò che si può ancora ammirare degli affreschi richiesti al tempo da Borso, rimane una delle opere più importanti del rinascimento italiano. Questi meravigliosi affreschi, sono il risultato della collaborazione di diversi pittori ferraresi della scuola di Cosme Tura, tra cui appunto Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti e rappresentano divinità pagane, momenti della vita quotidiana e simboli astrologici.

PALAZZO SCHIFANOIA A FERRARADal 1898, il Palazzo Schifanoia, ospita al suo interno le collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica, le cui raccolte sono posizionate nell’ala ovest del trecento e nelle sale del quattrocento. Fra queste, troviamo un trionfo di ceramica greca, etrusca e romana, gli straordinari codici miniati (come la Bibbia della Certosa, decorata da Guglielmo Giraldi), la collezione di avori e quella di bronzi e placchette.

Il Palazzo Schifanoia merita di essere visitato perchè è un pezzo di storia della nostra bella città e ciò che troverete al suo interno, non deluderà di certo la vostra brama di vedere opere meravigliose.

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