Palazzina Marfisa d’Este e i suoi misteri articolo di T. Breviglieri

Palazzina Marfisa d’Este articolo di Teresa Breviglieri

In tempi antichi, la città di Ferrara fu la dimora della ricca signoria degli Este e vi vorrei raccontare della stupenda Palazzina Marfisa d’Este, che fu la residenza di una delle dame più belle e carismatiche della dinastia estense. Una donna oltremodo intelligente oltre ad essere di una bellezza notevole. Figlia di Francesco e nipote di Lucrezia Borgia, amica intima di Torquato Tasso, Marfisa ha la fama di essere stata donna fatale, al punto di fare scatenare racconti direi fantasiosi sulle sue arti amatorie e si dice anche assassine.

Palazzina

La Palazzina in questione, che fu la casa della principessa fino alla sua morte, un tempo era circondata da meravigliosi giardini che la collegavano ad altri edifici, chiamati “Casini di San Silvestro”. Nonostante la sua bellezza potesse dare adito a pensieri impuri da parte della gente, Marfisa, nella storia, viene descritta in realtà come moglie fedele e tanti figli al seguito.

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Tuttavia, su di lei aleggia una leggenda. Si dice che al calar della sera, lungo Corso Giovecca, si possano sentire rumori di zoccoli e di cavalli che scalpitano nervosi. E per l’occhio più attento alle presenze inquietanti, che si possa vedere la carrozza nera che ospita il fantasma di Marfisa vestita di rosso. E al seguito, attaccati da una corda invisibile, vi sarebbero gli scheletri degli innumerevoli amanti che lei uccise. Infatti, si dice che gli uomini che entravano nella Palazzina, non uscivano più e che i loro spiriti si vendicavano imprecando e urlando contro la Principessa.

I testimoni di questi avvistamenti ci sono e sono soprattutto tanti. Esistono anche dipinti al riguardo, e questo conferma la leggenda che fa parte del patrimonio esoterico ferrarese.

Tempo fa, a tal proposito, parlai con una persona anziana che giurò di avere visto la carrozza passare in una notte d’inverno. Sarà vero? O semplicemente suggestione?

Io stessa percorro molto spesso Corso Giovecca, ma fino ad ora non ho avuto il piacere o dispiacere di incontrare il fantasma di Marfisa. Ma la storia di Ferrara è pregna di leggende che ormai fanno parte del quotidiano e che comunque contribuiscono a dare quel tocco in più di fascino a questa mia bellissima città.

Si ringrazia Gianfranco Salluzzo per la supervisione

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