Oscar 2017

Oscar 2017

Warren Beatty mostra la busta sbagliata al momento della premiazione del miglior film. Una gaffe che verrà ricordata.

Anche quest’anno abbiamo fatto le sei del mattino. La notte è stata accompagnata da pop – corn, caffè, tramezzini e tanta trepidazione. Il fascino degli Oscar rimane, ma come sempre alcuni premi assegnati fanno discutere.

L’89a edizione è stata condotta da Jimmy Kimmel, conduttore del Jimmy Kimmel Live! Donald Trump non ha presenziato per paura di ricevere critiche da una bella fetta della platea e infatti le frecciatine di Kimmel non si sono fatte attendere; supportato dalla presente e candidata figura anti Trump, Meryl Streep. Insomma, solita cerimonia degli Oscar, americana al 100% ma piacevolmente politica, introdotta dalla simpatica performance musicale di Justin Timberlake.

Justin Timberlake durante l’esibizione scende tra il pubblico e bacia la moglie Jessica Biel.

Grandi attesi della serata La La Land con le 14 candidature record, Arrival e Moonlight con 8 nomine, seguiti da La Battaglia Di Hacksaw Ridge, Manchester By The Sea e Lion – La Strada Verso Casa con 6. Partiamo dai premi minori. Il miglior sonoro va giustamente a La Battaglia Di Hacksaw Ridge, conteso comunque da validissimi avversari: La La Land, Rogue One: A Star Wars Story, Arrival e 13 Hours: The Secret Soldiers Of Benghazi.

La Battaglia Di Hacksaw Ridge, miglior sonoro e montaggio.

Per il miglior trucco e acconciatura una soddisfazione tutta italiana con i premiati Giorgio Gregorini e Alessandro Bertolazzi per Suicide Squad, che se la sono giocata con Star Trek Beyond e En Man Som Heter Ove. Per quanto anche il lavoro di Joel Harlow e Richard Alonzo per Star Trek Beyond fosse ottimo, credo sia stata premiata soprattutto l’iconicità della maschera di Harley Quinn. Poi La La Land ha cominciato a mietere vittime. Migliori scenografie contro Arrival, Animali Fantastici E Dove Trovarli, Ave, Cesare!, Passengers. Ci può stare. Arrival si aggiudica il miglior montaggio sonoro. Sarà il suo unico Oscar e per questo non sono per niente d’accordo.

Trucco ed acconciatura sono di Suicide Squad, realizzati dagli italiani Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini.

Arrival, ingiustamente premiato con una sola statuetta. Miglior montaggio sonoro.

Miglior cortometraggio documentario va a The White Helmets di Orlando Von Einsiedel e Joanna Natasegara. La Battaglia Di Hacksaw Ridge incassa un altro premio tecnico con il miglior montaggio battendo La La Land, Moonlight, Arrival e Hell Or High Water, confermando la sua ottima fattura. Miglior cortometraggio per Sing di Kristòf Deàk e Anna Udvardy, in cui mi sento di segnalare anche il candidato Timecode di Juanjo Gimènez Peña. La prima sorpresa arriva con i migliori effetti speciali, assegnati a Il Libro Della Giungla. Candidati in questa sezione erano: Deepwater – Inferno Sull’Oceano, Doctor Strange, Kubo E La Spada Magica e Rogue One: A Star Wars Story. Miglior cortometraggio d’animazione il fantastico Piper della Pixar. Animali Fantastici E Dove Trovarli porta a casa la sua unica statuetta per i migliori costumi in una sfida tutt’altro che facile: Allied – Un’Ombra Nascosta, Florence, Jackie e La La Land.

The White Helmets, miglior cortometraggio documentario.

Sing, miglior cortometraggio.

A sorpresa Il Libro Della Giungla ha i miglori effetti speciali.

Premiato miglior corto d’animazione il bellissimo Piper della Pixar.

Migliori costumi per Animali Fantastici E Dove Trovarli.

Lo stracandidato film di Chazelle torna a farsi vedere con la miglior fotografia, anche in questo caso strappando il primato ad una concorrenza spietata: Lion – La Strada Verso Casa, Moonlight, Silence ed Arrival. Approssimandoci agli Oscar più importanti la miglior sceneggiatura non originale viene assegnata a Moonlight. In concorso c’erano Arrival, Lion – La Strada Verso Casa, Barriere e Il Diritto Di Contare. Questo era un premio che a mio parere avrebbe dovuto prendere Arrival. Come prevedibile Justin Hurwitz guadagna la miglior canzone per City Of Stars di La La Land; in questa sezione il compositore aveva ben due pezzi candidati. Scelta discutibile, ma la vittoria se la merita tutta considerate le alternative. Non posso essere dello stesso parere per l’altro premio di Hurwitz, per la colonna sonora. Per quanto La La Land sia un musical, l’aspetto musicale nella sua interezza non lo valuto di così alto livello. Jackie avrebbe meritato di più questo premio per le musiche nettamente superiori imbastite da Mica Levi. Grande incomprensione, per quanto mi riguarda, degli Oscar 2017 va alla miglior sceneggiatura originale. Premiato Manchester By The Sea, quando c’era il ben più interessante e ricco Hell Or High Water. In seconda battuta non avrei disdegnato in questo caso anche La La Land.

La La Land è un trionfo. 6 Oscar: miglior canzone, colonna sonora, scenografia, fotografia, attrice protagonista e regia.

Manchester By The Sea miglior attore protagonista e sceneggiatura originale.

Se mai ci fosse bisogno solo di pensarlo, il miglior film d’animazione è ancora una volta Disney, che con Zootropolis allarga ancora di più il mantello che la casa cinematografica statunitense ha fatto scendere sul mondo dei cartoni animati. A mio parere non un cartone da Oscar. Ma d’altronde il fatto che Walt Disney abbia due film candidati in questa sezione dice già tutto. Grande felicità per la vittoria de Il Cliente di Asghar Farhadi come miglior film straniero, un po’ perché bellissimo ma anche per il regista che per la cittadinanza iraniana non ha potuto presenziare alla cerimonia, come stabilito dalla legge Trump contro l’immigrazione. Miglior documentario va invece a O.J.: Made In America.

Tanto per cambiare un film Disney si aggiudica l’Oscar. Zootropolis.

Il bellissimo Il Cliente riconosciuto come miglior film straniero. Una vittoria cinematografica e politica per Asghar Farhadi.

O.J.: Made In America miglior documentario.

Giungendo al termine Chazelle, trentaduenne, si laurea regista più giovane a vincere l’Oscar con il suo La La Land. Per quanto riconosca il grande lavoro di regia di questo film, ritengo sarebbe stato più azzeccato darlo ad Arrival di Denis Villeneuve. Miglior attore e attrice non protagonista vengono ritirati da due interpreti afroamericani: Mahershala Ali di Moonlight e Viola Davis di Barriere. Avrei visto bene Jeff Bridges tra gli uomini, mentre Viola Davis ha sbaragliato un gruppo di attrici tutte ugualmente meritevoli: Naomie Harris, Nicole Kidman, Octavia Spencer e Michelle Williams. Avrebbe potuto vincerlo chiunque.

Mahershala Ali di Moonlight miglior attore non protagonista. L’opera di Barry Kenkins è anche miglior film e sceneggiatura non originale.

Una grande Viola Davis in Barriere. Per lei è Oscar!

Mi lasciano perplesso le statuette per miglior attore e attrice protagonista: il Casey Affleck di Manchester By The Sea non lo capirò mai e a questo punto per me diventa un attore estremamente sopravvalutato; considerati poi il buon Andrew Garfield de La Battaglia Di Hacksaw Ridge o lo straordinario Denzel Washington di Barriere. Emma Stone, diventata un simbolo del cinema interpretando la Mia di La La Land, batte le superbe Natalie Portman e Meryl Streep. Bravissima la Stone, ma al netto di quello che si è visto, forse Portman e Streep erano più indicate. In questo caso credo che il voto sia stato molto popolare e di botteghino.

Gli Oscar si concludono con la grande gaffe. Salgono sul palco Warren Beatty e Faye Dunaway, aprono la busta ed annunciano La La Land come miglior film. I festeggiamenti sono quasi terminati, quando ormai giunti all’estasi, tutto viene interrotto: “C’è stato un errore. L’Oscar va a Moonlight.” Una situazione mai vista. Cadono le mascelle tra il pubblico. Kimmel non sa cosa dire, Beatty pure. Pare sia stata consegnata una lettera sbagliata. Di certo una conclusione che verrà ricordata. Anche quest’ ultimo premio comunque sorprende. Credo che il miglior film sia quello che rappresenta maggiormente un momento, un periodo storico, e questo va al di là della regia, della sceneggiatura e di qualsiasi altra cosa. Dovrebbe più che altro essere un premio commerciale, da dare al film che riscuote più successo al botteghino senza tralasciare la qualità. Per questo La La Land sarebbe stato perfetto, era il suo premio, piuttosto che la regia. Viene invece premiato Moonlight.

 

Zanini Marco

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