Nervosa – Downfall Of Mankind – Mai dimenticare, mai ripetere.

Nervosa – Downfall Of Mankind

Anno: 2018

Paese di provenienza: Brasile

Genere: thrash metal

Membri: Prika Amaral – chitarra e cori; Fernanda Lira – basso e voce; Luana Dametto – batteria

Casa discografica: Napalm Records

  1. Intro
  2. Horrordome
  3. Never Forget, Never Repeat
  4. Enslave
  5. Bleeding
  6. And Justice For Whom?
  7. Vultures
  8. Kill The Silence
  9. No Mercy
  10. Raise Your Fist!
  11. Fear, Violence And Massacre
  12. Conflict
  13. Cultura Do Estupro
  14. Selfish Battle

Deve esserci un legame molto importante tra la musica e le Nervosa. A fare da tramite probabilmente è un sentimento di malessere e di sfiducia, perfetto per scatenare una rabbia ed un impatto sonoro che molti gruppi non hanno. La determinazione e la cura con cui queste tre ragazze maneggiano la loro ira per trasmetterla al pubblico è a mio avviso il chiaro segnale di una determinazione e una voglia di suonare uniche. Come esorcizzare la paura per tirarne fuori qualcosa di positivo e costruttivo. Sarà il risentimento derivato dal fatto che sono donne, consapevoli di far parte di una società a volte ancora tristemente maschilista, che da’ loro continuamente i giusti stimoli per scuoterci ed annichilirci? Probabile, ma non sono da escludere altri genuini motivi per farlo. Quello che fanno le Nervosa è fatto molto bene, tanto da potere essere considerate tra le migliori nel genere, in questo momento. Sebbene il terzetto di São Paulo non sia mai stato fautore di un thrash metal più orientato alla melodia, il passare degli anni ha significato un incupimento continuo dei suoni. Una caratteristica udibile subito in Horrordome, preannunciata da un intro già di per se scurissimo, che rievoca le chitarre serpeggianti dei Sarcòfago di The Laws Of Scourge. Si può dire che la ricetta non subisca grandi variazioni per il resto, in quanto permangono i soliti repentini spostamenti verso un hardcore metallizzato tipico degli anni ’90, che per massa specifica ed irruenza si fonde benissimo con questa amalgama di thrash compresso e ribassato. A fare la differenza come al solito c’è il valore aggiunto di un basso perfettamente percepibile e ben arrangiato, insieme alla voce graffiante e viscerale della stessa Fernanda Lira, che per spontaneità e carica interpretativa può scomodare i migliori vocalizzi di Chuck Schuldiner. La peculiarità delle Nervosa infatti non sta solo nella musica, praticamente sempre efficace, ma anche nei testi, ben scritti ma anche cantati con la giusta enfasi ed interpretazione, che evidenziano perfettamente le parole.

Downfall Of Mankind è un serbatoio di suoni sulfurei e galoppate forsennate (Never Forget, Never Repeat), di scorribande inarrestabili (Enslave) e di riff crudeli e massicci (Bleeding). E quando sembra che possa iniziare a stufarti arriva …And Justice For Whom? , fantastica reminiscenza di un passato hardcore in cui per una volta il thrash metal oscuro viene messo da parte. Poi si ritorna sulle chitarre sinistre di Vultures e sull’headbanging infernale di Kill The Silence. Per non parlare del trittico violentissimo composto da No Mercy – Raise Your Fist! – Fear, Violence And Massacre. Downfall Of Mankind si chiude con due tracce non brillantissime (Conflict e Cultura Do Estupro), ma ci saluta definitivamente con una dedica inaspettata allo speed metal d’annata. Selfish Battle infatti ha più in comune con il metal di Running Wild, Grave Digger e Accept, che nonostante esuli dal contesto si accetta volentieri per la buona fattura e per la volontà. E’ evidente che per le Nervosa fare metal è un corollario di sensazioni che abbraccia tutte le sfumature che preferiscono. Giusto così. Downfall Of Mankind. Titolo banalissimo e nessuna dichiarazione di sperimentazione eh, però se è di manierismo che stiamo parlando le tre brasiliane fanno metal estremo alla grandissima e hanno personalità da vendere.

Voto: 8

Zanini Marco

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