Narcos racconta il Re della cocaina

Narcos racconta il Re della cocaina

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Narcos è una serie televisiva statunitense che pone l’attenzione su uno dei più grandi criminali della storia: Pablo Escobar e tutto ciò che accade intorno a lui e alla Colombia di quegli anni.

Una serie statunitense va presa per quel che è, sono molti i casi dove le “americanate” tentano di raccontare un qualcosa che non appartiene alla propria cultura o alla propria storia (anche se gli intrecci tra USA e Colombia in quegli anni erano tantissimi), nella maggior parte dei casi fallendo miseramente. Questa volta però, pare che la serie in oggetto sia stata particolarmente apprezzata grazie anche alla straordinaria bravura di Wagner Moura, interprete di Escobar. Quest’ultimo, pensate un po’, è dovuto ingrassare diversi chili per poter interpretare il Re della cocaina, oltre a dover imparare lo spagnolo (pare che in Colombia si sia riso molto per il suo accento marcatamente brasiliano).

Oltre al Cartello di Medellìn ci sono poi altri protagonisti e sono Steve Murphy (interpretato da Boyd Holbrook) e Javien Peña (interpretato da Pedro Pascal), i due agenti della DEA incaricati di catturare Escobar. I due agenti (quelli veri) hanno partecipato alla creazione della serie fornendo la propria testimonianza, questo ha fatto in modo che alcuni eventi fossero particolarmente accurati e veritieri.

La serie però non è piaciuta proprio a tutti e una persona in particolare ha elencato diverse incongruenze tra fiction e realtà e si tratta di Sebastian Marroquin, il figlio del signore della droga. Chiaro che chi ha vissuto la famiglia Escobar in prima persona non si troverà mai pienamente d’accordo con chi cerca di raccontarla dall’esterno, per questo nonostante l’opinione diffusa dell’accuratezza della serie TV, sia più che normale che Sebastian Marroquin sia d’opinione opposta.
L’affermazione più forte è probabilmente dove asserisce che sua nonna, Hermilda, non fosse mai stata così vicina a Pablo Escobar come raccontato nella serie, ma anzi al contrario avrebbe collaborato coi Los Pepes per guadagnarsi una vita tranquilla in Colombia. Questa versione così come quella raccontata da Narcos, non potranno mai essere del tutto confermate.

In Italia Narcos ha avuto molto successo e il confronto con Gomorra non è mancato. Anche solo per ribadire un concetto: Uno spettacolo televisivo del genere aiuta a far conoscere la storia di un paese o la mette in cattiva luce ? Di certo Napoli non è Gomorra ed io da italiano non penso che la Colombia sia Narcos.

Insomma, Narcos – la maggior parte della serie è sottotitolata perché recitata in spagnolo per renderla ancora più reale – è una serie disponibile su Netflix e che consiglio vivamente di guardare. La maestria degli attori e la storia piuttosto accurata la rendono una serie TV sicuramente da apprezzare. Si attende ora la terza stagione dove verranno narrate le vicende del Cartello di Cali

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