Looking For An Answer – Dios Carne – Recensione musica

Looking For An Answer – Dios Carne

 

Anno: 2017

Provenienza: Spagna

Genere: grindcore

Membri: Fèlix – chitarra; Ramòn – basso; Makoko – chitarra; Moya – batteria; Santi – voce

Casa discografica: Willowtip Records

 

  1. Deflagraciòn
  2. La Carne Del Leviatàn
  3. Sol Negro
  4. Utopìa De Sangre
  5. Apoteosis
  6. Redenciòn
  7. Invierno Eterno
  8. Rito De Autofagia
  9. Autofagia
  10.  Nèmesis
  11.  Demiurgo
  12.  Màrtir Matarife
  13.  Muerte Lenta
  14.  Liberaciòn

 

Quando si parla di grind attingendo dalla scena più moderna, si pensa a nomi fondamentali come Insect Warfare, Wormrot o Magrudergrind. I Looking For An Answer non hanno raggiunto la fama dei loro colleghi, anche perché non del loro livello, ma si sono fatti forza di quattro album pubblicati, più la consueta sterminata produzione di split. Inoltre bisogna riconoscere l’ottimo lavoro fatto con questo Dios Carne, molto probabilmente il loro disco migliore fino a questo punto. Facendo proprio come le compagini succitate, i madrileni realizzano quello che è un disco essenzialmente grindcore ma con i giusti richiami al death metal, al doom ed al crust, ribassando le chitarre quanto basta per avere un suono più grave e minaccioso. Operazione riuscitissima devo dire! Si può dire che bene o male Dios Carne viaggi ad un livello che appartiene ad un grande gruppo, ben conscio di quello che sta facendo ed estremamente abile a trasportare le idee in musica; sempre rimanendo nella cerchia dell’approccio estremo più concitato e tradizionale.

Deflagraciòn da già un’idea del tono di Dios Carne, con il suo riff grasso e pesante che mette d’accordo il crust con il doom. Il riff virulento seguente fa’ partire un’ondata di blast beat interrotta ad un certo punto da chitarre pesantissime che spezzano l’andamento altrimenti monotono del pezzo. Deflagraciòn attraversa i generi con noncuranza, dalla furia ceca del grind alla pesantezza del doom, passando per l’abrasività del crust.

La Carne Del Leviatàn si fa’ ricordare per il profondissimo e virulento riff death metal che fa’ sprofondare l’ascoltatore in un abisso infernale. La pioggia di blast beat come se non ci fosse un domani è una consuetudine, ma l’apertura all’assolo di chitarra sul finale è una piacevolissima sorpresa! Anche Sol Negro è esemplificativo per capire il lavoro dei Looking for An Answer: blast beat e d – beat duellano in una battaglia spettacolare fatta di fulmini e vertiginose cadute in baratri oscuri. Breve, ma dall’eccezionale dinamismo.

lookingforananswer.bandcamp.com/

Il gruppo spagnolo continua a sparare cartucce di odio puro, mantenendo sempre la tensione altissima con Utopìa De Sangre, un devastante ponte tra death metal e grind, Apoteosis, una vera e propria apoteosi di malvagità e Redenciòn, che vi prenderà e non vi farà rimanere fermi per un attimo. Nel percorso intanto la band conferma non solo la prontezza ma anche la varietà compositiva. Si prosegue sul copioso death metal ribassato di Invierno Eterno, brano pestatissimo e di ineguagliabile cattiveria. Rito De Autofagia e Autofagia hanno un legame stretto: la prima fa’ da intro con una breve ed ottima mitragliata strumentale, la seconda, dapprima desta qualche perplessità per l’inizio eccessivamente confuso e caciarone, ma poi si rivela estremamente efficace con i suoi cambi di tempo improvvisi ed i riff più sporchi. I superbi riff muscolosi ed incazzati di Nèmesis ci conducono nell’unico momento non eccelso del disco, Demiurgon. In Màrtir Matarife tornano le chitarre death metal più malvagie, ma è quando i Looking For An Answer virano su coordinate più hardcore che si esulta maggiormente. Alla penultima traccia si giunge ad un punto di svolta, perché i nostri, dopo dodici pallottole rapidissime di grindcore furioso e variegato, ci spiazzano con otto minuti di doom profondo, bello e spietato. Quando mi imbatto in queste scelte artistiche la mia stima nel gruppo non fa’ altro che crescere. Muerte Lenta, titolo più che appropriato, se già non lo avessimo capito, dichiara ad alta voce e molto chiaramente, la volontà della band di voler proporre qualcosa di un po’ più studiato, fermo restando che è sempre di grindcore che stiamo parlando.

La conclusione però è violentissima. Liberaciòn è totalmente grind. Furiosa, inclemente ed appunto… liberatoria! Tipica ma con un’ottima scelta dei riff. Un eccellente disco, che proietta i Looking For An Answer in una bella cerchia di artigiani del genere.

Voto: 9

Zanini Marco

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