LA LEGGENDA DEL PALAZZO DEI DIAMANTI DI FERRARA

LA LEGGENDA DEL PALAZZO DEI DIAMANTI DI FERRARA

Ferrara è una piccola città, ma ha palazzi, chiese e vie storiche che sono visitate continuamente da

turisti ed esistono molte leggende incentrate su alcune costruzioni. Vi racconterò la leggenda che

aleggia sul Palazzo dei Diamanti, che è un palazzo in stile rinascimentale con la facciata costruita

da migliaia di piccole piramidi a forma di diamante. Non chiedetemi quante sono, perchè nessuno

è mai riuscito a contarle; sono solamente state fatte ipotesi al riguardo. Si pensa che il numero di

queste piramidi si quantifichi dalle novemila alle dodicimila

così si ha anche un’idea del gran numero di piccole piramidi

La leggenda dice che una di queste contenga un diamante nascosto da Ercole I D’Este e sembra che

sia lo stesso diamante della sua corona. Solamente lui e il capomastro erano a conoscenza della

posizione in cui si trovava e questa consapevolezza però non faceva sentire al sicuro il duca. Ma

anche il capomastro non era molto tranquillo, visto che era l’unico depositario di questo grande

segreto. Purtroppo, il povero capomastro ebbe la sfortuna di non avere la fiducia del duca che un

brutto giorno lo convocò in segreto; gli fece tagliare la lingua e lo fece accecare, per fare in modo

che nessuno venisse a conoscenza del grande segreto.

Ercole I D’Este, fece partire una grande opera per la città di Ferrara, ovvero “l’addizione erculea”.

Trattasi di un ampliamento dell’urbe, per rendere la città più prestigiosa, ma anche estendere la

conoscenza della stessa nella geometria dei simboli anche astrologici, coinvolgendo in questo

enorme progetto, oltre ai classici architetti e geometri, anche astrologi come il famoso Pellegrino

Prisciani.

La pianta della città è pentagonale, con una diramazione di strade che partono dal famoso Castello

Estense, che è ubicato nell’esatto centro della città.

Il Palazzo dei Diamanti fu costruito nel 1493 per il fratello di Ercole I, Sigismondo D’Este che

commissionò l’opera all’architetto Biagio Rossetti, al quale è intitolata una via della città.


Il famoso diamante, pare che si trovi in una posizione ben precisa, allo scopo di concentrare

energie telluriche all’interno dell’edificio, dove, in quei tempi si tenevano spesso sedute

astrologiche e alchemiche con fior di scienziati e studiosi dell’argomento in questione.

Sembra proprio che questo famosissimo Palazzo, che nei secoli ha mantenuto la sua bellezza e il

suo splendore, sia stato costruito con il preciso scopo di attirare le forze positive dell’universo.

Si dice inoltre, che secondo la nuova piantina della città, lo stesso Palazzo dei Diamanti sia stato

ubicato in un punto particolare, come ad indicare una stella luminosissima in terra e il tutto è

ovviamente rapportato alla presenza del diamante con il quale si voleva riprodurre la mappa

celeste in terra. Un palazzo costruito come catalizzatore di energie positive in definitiva. Vi

consiglio di visitarlo. Rimarrete piacevolmente sorpresi dal fascino che emana.

Teresa Breviglieri

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