Intervista a Massimo Fagnoni autore de: Caserme rosse

Intervista a Massimo Fagnoni autore de: Caserme rosse – Fratelli Frilli editori

Ciao Massimo, possiamo darci del tu?

Certamente, ci mancherebbe, cominciano già ad esserci dei neo assunti al lavoro che mi danno del lei e mi fanno sentire davvero anziano.

Iniziamo con una domanda credo personale:

Nel libro fai trapelare un’opinione negativa nei confronti di Francesco Guccini, la cosa mi ha colpito perché solitamente avviene l’opposto, hai voglia di approfondire quel giudizio?

Bella domanda, uno degli aspetti affascinanti dello scrivere è la reazione a volte sorprendente da parte di un lettore a una mia scelta narrativa. Guccini ha rappresentato per molti della mia generazione un modello culturale, e perché no musicale. Oggi lo trovo superato, o forse è Trebbi che lo trova noioso, chi può dirlo, ai lettori l’ardua sentenza.

Durante il corso delle indagini nel libro Il giallo di Caserme Rosse compare una doppia citazione del maestro Tolkien. Sei un appassionato di libri fantasy? Hai mai pensato di scriverne uno?

Il Signore degli anelli non è solo un fantasy è la storia di un universo è la realizzazione del sogno, dentro c’è tutto e il suo contrario, è un capolavoro da tutti i punti di vista, Prova a compararlo a Harry Potter e ti rendi conto di come da una parte c’è il genio e il talento, dall’altra la capacità imprenditoriale e il marketing. Il fantasy lo trovo davvero difficile, sto provando a scrivere un giallo per adolescenti, ma non so come andrà a finire.

massimo fagnoni

Di quanto è avvenuto a Caserme rosse in Italia ben poco se ne parla, hai voluto ambientare il tuo romanzo lì per dar risalto a quella realtà oppure cosa ti ha spinto a farlo?

Ho lavorato in quel parco per 11 anni, coordinavo un centro socio riabilitativo per adulti. La mia ignoranza sugli aspetti storici di quel luogo mi ha fatto riflettere sulla scarsa conoscenza dell’uomo medio della storia recente. L’idea però è nata durante un viaggio ad Auschwitz.

Nel libro i personaggi politici partono male e finiscono peggio. Trovi che la situazione politica attuale non dia margini di speranza, o speriamo tutti nelle solite quattro mele marce?

La politica è lontana dalla gente e da una parte ci sono i Renzi che propongono un modello di politico nuovo e rottamatore che alla fine si allontana sempre più dalla massa, dall’altra parte ci sono i cinque stelle che propongono un modello di partecipazione bello come idea ma di difficile realizzazione, comunque mai perdere la speranza.

Inusuale ma lodevole la tua scelta di inserire tra i personaggi “principali” categorie considerate da molti scomode.

E’ un modo per cercare di distinguersi, o uno smacco per gli omofobi?

È la realtà, ormai dobbiamo fare i conti con gli stranieri, sono fra noi, nelle nostre città, lavorano, producono, crescono figli. Per quanto riguarda la diversità il romanzo esplora le tante diversità sociali che ogni giorno sperimentiamo. Trebbi stesso è a suo modo un diverso, un disadattato, e per questo riesce meglio di altri a non avere pregiudizi.

Trebbi è, tra i tanti personaggi incontrati nei libri, quello di certo più singolare, quanto Trebbi c’è in Massimo Fagnoni?

Trebbi è meglio di me e ha un carattere più definito e gli piace mettersi in gioco, ha perso tutto, ma non ha perso la curiosità, la voglia di capire la realtà e gli piacciono molto le donne.

Forse alla fine è l’ultimo punto quello sul quale siamo più affini, solo che io sono monogamo, come i piccioni e i cattolici come dice Woody Allen.

Vuoi consigliarci un libro che ti è piaciuto ma che è poco noto al pubblico?

L’inverno di Frankie Machine di Don Winslow.

2 thoughts on “Intervista a Massimo Fagnoni autore de: Caserme rosse

  1. Dario Villasanta il said:

    Buona intervista. C’è anche da dire che a Massimo Fagnoni si può chiedere anche solo, che so, di che tempo fa e sa risponderti con concretezza e profondità. Un plauso a entrambi.

    • igufinarranti il said:

      Infatti siamo orgoglosi di aver avuto la possibilità di recensire il suo libro ed intervistarlo. Grazie Dario per il tuo commento, nel caso non l’avessi già fatto, se vuoi, puoi iscriverti alla nostra newsletter 😀 Sandra I gufi narranti