Intervista ad Eugenio Mazza – Sognomeccanico –

Intervista ad Eugenio Mazza – Sognomeccanico –

Eugenio Mazza

D: Ciao Eugenio Mazza. Quando inizia il tuo rapporto con la musica?

R: Ho iniziato a suonare e studiare il pianoforte da piccolissimo, dedicandomi alla musica classica, crescendo mi sono innamorato del metal estremo e ho suonato con varie band death/black metal in qualità di cantante, attività che porto avanti sporadicamente con alcuni progetti per i quali mi occupo di scrivere testi, registrare parti vocali, arrangiamento e mixaggio. I primi contatti con la musica elettronica risalgono a circa dieci anni fa, mi sono avvicinato a questo “genere” attraverso le colonne sonore di film e videogames (fondamentali i lavori di Akira Yamaoka per “Silent Hill”), dopo di che ho iniziato a sviluppare un mio linguaggio musicale e nel 2013 ho dato forma al progetto Pavor Nocturnus.

 

D: “Sogno meccanico” è il tuo primo disco?

R:Il mio primo disco è “Trilogia Teatrale” del 2014, pubblicato in free download su soundcloud e contenente tre tracce ispirate ad altrettanti testi teatrali: “Le serve” di J. Genet, “Il minotauro” di F. Durrenmatt e “Cassandra” di C. Wolf; nel 2016 ho pubblicato “Streghe” per D.M.T. Records, un concept album ispirato a queste figure e alla loro ritualità. “Sognomeccanico” è il mio terzo disco ma è in arrivo a breve un nuovo progetto…

 

D: Con chi collabori di solito?

R:Ho collaborato con alcuni amici chitarristi tra cui Alessandro Arzilli con il quale ho registrato “Seditious Will” a nome “Malevolent Promulgation”, disponibile in streaming e free download su Bandcamp. A cavallo tra 2015 e 2016 ho lavorato con Tim McGee (Versuscode) alla realizzazione di “Sognomeccanico”, mentre tra 2017 e 2018 ho collaborato con Marco Valenti di Toten Schwan Records al progetto “Cameraoscura”, che probabilmente vedrà la luce entro la fine di quest’anno.

 

D: Parlaci di “Sognomeccanico”.

R: Come accennavo prima il disco è nato dalla collaborazione con Tim, un musicista australiano del quale non so praticamente nulla: siamo entrati in contatto tramite internet, abbiamo sentito i rispettivi lavori su Soundcloud e abbiamo deciso di realizzare una traccia insieme. Soddisfatti di questo primo brano abbiamo deciso di continuare e fare un disco e così è venuto fuori “Sognomeccanico”. E’ stato un lavoro complesso per diversi motivi, a partire dal fatto che viviamo in due paesi lontani e non ci siamo mai “conosciuti” nel senso stretto del termine (non so davvero niente di lui, nemmeno che faccia abbia), ma questa collaborazione è stata molto preziosa, mi ha arricchito tantissimo ed ha ampliato i miei orizzonti ed il mio approccio alla musica in maniera molto intensa. Penso che “Sognomeccanico” sia un lavoro intriso di una forte emotività e spero che sappia emozionare chi lo ascolterà allo stesso modo in cui ha emozionato noi mentre lo componevamo.

 

D: Hai in previsione dei concerti ?

R: Sono stato impegnato in diversi live in questo periodo, sia come Pavor Nocturnus che con delle sonorizzazioni di film muti, vorrei riuscire ad organizzare un evento in Italia con altri musicisti che hanno pubblicato con D.M.T. Records ma al momento non ci sono date programmate.

 

Grazie ad Eugenio Mazza per la disponibilità e buona musica dai Gufi Narranti.

Grazie a voi e buon lavoro.

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