Insulters – Metal Still Means Danger – recensione musica

Insulters – Metal Still Means Danger

 

Anno: 2017

Provenienza: Spagna

Genere: thrashblack

Membri: Nuclear Cummer – basso; Bourbon Devastator – chitarra e batteria; Blasphemic Vomitor – voce; Skeleton Grinder – chitarra

Casa discografica: Unholy Prophecies

 

  1. Age Of Terror
  2. Highway Of Death
  3. Icons & Symbols
  4. Bang Your Fucking Skull
  5. Forged In Hell’s Fire
  6. Bastard Soldiers
  7. Burn With The Witch
  8. Here Falls The Hammer
  9. Metal Still Means Danger

 

C’era una volta il metal quando spadroneggiava e scioccava tutti. Saranno stati i Venom, con il loro atteggiamento oltraggioso ed irriverente, sarà stata la cattiveria musicale e testuale degli Slayer, con il loro impeto sadico e nichilista a spaventare gli animi più posati e lobomotizzati. Tale fenomeno, dalla sua nascita al suo apice, è sempre stato riconosciuto come qualcosa di pericoloso e proibito, scatenando lo scandalo dei più bigotti. Anche i non appartenenti a questa categoria avranno dovuto per forza di cose riconoscere la terrificante dose di malvagità dei Deicide, fan compresi. Così, se da una parte il metal spaventava, dall’altra irretiva i più curiosi e diversi. Poi tutto è stato diluito ed innervato con un po’ di ironia, che non fa’ mai male. Tuttavia, per chi come il sottoscritto crede che questo genere debba ancora portare avanti una battaglia di protesta e di stile nei confronti della società malata che ci circonda, gli Insulters risulteranno assolutamente grandi.

Il gruppo di Barcellona, attivo dal 2008, e fattosi notare quattro anni fa per l’ottimo e brutale debutto We Are The Plague, torna all’uscita discografica quest’anno con un disco che è una dichiarazione d’intenti netta e di tutto rispetto: metal significa ancora pericolo. Attraverso la classica scelta, per la verità deprecabile, di nascondersi dietro a pseudonimi esageratamente trasgressivi, i quattro catalani inanellano 9 tracce che hanno come comune denominatore l’aggressività e la putrescenza adeguata, sospinte da una conoscenza ritmica e un impeto che non tutti i gruppi oggi hanno. Se nel 2017 produrre un disco di metal estremo originale è così difficile, dato che pochi vogliono o possono farlo, ciò che rimane è o scopiazzare deliberatamente o dimostrare di avere gran tiro per evitare la scontatezza e il piattume. Gli Insulters ora appartengono sicuramente alla seconda categoria. Questo lo si può notare durante tutta la scaletta di Metal Still Means Danger. Age Of Terror è una terrificante aggressione thrashblack sottolineata dalla giusta dose di malvagità, così come Highway Of Death, una melma di cattiveria con le chitarre ribassate ed inconfondibili degli Obituary. Una capacità la loro di far scuotere la testa senza pietà sentita nei primi dischi degli svedesi Witchery, assolutamente letali. Generalmente comunque Icons & Symbols mostra una band estremamente devota agli anni ’80 ed assolutamente consapevole di quello che sta facendo: azzeccatissimo l’assolo di chitarra, i riff trascinanti, la batteria sconquassante e la voce marcia. C’è tutto ciò che serve per un viaggio all’inferno.

Dopo l’indemoniata Bang Your Fucking Skull si arriva all’appendice doom di Forged In Hell’s Fire che acquista perentoriamente velocità. Maligna come presenze demoniache nella notte. In Bastard Soldiers i ritmi rasentano il blast – beat svanendo poi in un assolo di chitarra sufficientemente ispirato. Le atmosfere sulfuree degli Insulters sono fenomenali. Burn With The Witch fa’ il paio con Here Falls The Hammer, dove gli spagnoli si calano in momenti di grande metal annegandosi in plettrate spettrali di chitarra al wah wah. Curioso però che sia la traccia conclusiva e più ambiziosa, Metal Still Means Danger, quella meno riuscita. Preannunciata dall’urlo identitario “METAL!”, la traccia che da il titolo al disco supera di poco i 6 minuti ma non ha lo stesso tiro degli altri pezzi.

Senza brillare di originalità gli Insulters fanno vedere all’underground come si fa’ a scrivere un disco di metal estremo diretto e senza fronzoli convincendo praticamente sempre. Onestà e genuinità al servizio del metal, che al di là di tutto, deve significare ancora pericolo.

Voto: 9

Zanini Marco

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