Il segno della croce – Glenn Cooper – Recensione

Il segno della croce – Glenn Cooper – Recensione

Antartide: un gruppo di uomini dopo aver camminato a lungo raggiunge il punto segnato su una mappa.

C’è una caverna. Quando entrano, si trovano davanti  dei reperti che il mondo credeva perduti per sempre.

Ma gli uomini sono interessati a solo due di quei reperti.  Nello stesso momento in un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si sveglia ma alzandosi dal letto, prova un dolore incommensurabile. La fasciatura che ha intorno ai polsi è intrisa di sangue. Molto lentamente il prete inizia a togliersi le bende. Lle ferite che ha ai polsi sono aperte. Inizia a pregare che gli sia data la forza di superare quella difficile prova e che nessuno venga a conoscenza del suo segreto.

Storia particolare quella de “Il segno della croce” di Glenn Cooper.

La trama è decisamente inquietante e anche suggestiva, nulla è lasciato al caso ed ogni particolare è utile per andare avanti con la lettura e scoprire cose che non ci si aspetta.

Come ogni suo romanzo, Cooper inizia la storia con lentezza ma pagina dopo pagina, si dipana la matassa arricchita da continui e particolari eventi che stupiscono il lettore.

Qualche difettuccio ce l’ha questo libro come ad esempio i dialoghi che sono un po’ troppo americanizzati, oppure  certi passaggi in cui si ripetono a raffica alcune parole.il romanzo rimane interessante fino alle ultime pagine dove  troviamo un finale che non ci si aspetta  a cui si arriva dopo aver affrontato diversi colpi di scena (forse troppi ) .

Consiglio caldamente questo thriller a tutti gli amanti del genere. Sicuramente è denaro speso bene. Dopo aver deluso i suoi fan, me compresa, con la noiosissima trilogia dei Dannati, ha sfornato un vero gioiello di tensione e di eventi che rendono la lettura fluida e gradevole. Quando si arriva all’epilogo finale, è un peccato vedere la parola fine. Ottimo lavoro di questo autore che stimo e ammiro molto. D’altra parte sapete come si dice… la classe non è acqua…

Teresa Breviglieri

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