Il libro dei Baltimore di Joel Dicker – Recesione

Il libro dei Baltimore” di Joel Dicker

Edizioni La nave di Teseo

DickerLo scrittore Marcus Goldman, decide di scrivere la storia della famiglia Goldman di Baltimore, partendo da prima che succeda quella che lui chiama la Tragedia.

E prima di questo evento, di cui si scoprirà la natura solo alla fine, esistevano due famiglie Goldman, imparentate.

Quelli di Baltimore che vivono nell’opulenza e nella ricchezza, e quelli di Montclair che possiamo definire di ceto medio. Benestanti ma non troppo.

Marcus fa parte della famiglia dei Montclair e adora la famiglia dei Baltimore perchè hanno successo e sembrano indissolubilmente uniti. Adora gli zii e i suoi cugini. Ma nel tempo succede qualcosa che porterà alla disgregazione di una delle due famiglie. Quale sarà il loro segreto?

Ultima fatica di Dicker, del quale ho apprezzato anche i romanzi che precedono questa storia che prende la mente dalle prime righe iniziali, sino ad arrivare all’epilogo con il botto.

Devo dire che dopo aver amato il suo precedente romanzo “La verità sul caso Harry Quebert, non mi aspettavo che questo libro, fosse altrettanto coinvolgente. Una trama scritta con vera maestria che contraddistingue tutte le opere di Dicker. La storia che viene raccontata dal protagonista, svela, passo dopo passo i segreti della famiglia, centellinandoli a poco a poco, tenendoti incollata alle pagine. Ogni evento, viene inframezzato dalle storie del passato dei Goldman, e questo modo di raccontare, è decisamente interessante. Pagina dopo pagina, si scioglie un piccolo nodo che non ci si aspetta e la storia diventa sempre più intricata e con risvolti che lasciano senza fiato.

Apprezzabile questo svolgersi della storia che alterna ricordi passati con il presente, incuriosendo sempre di più ad ogni pagina. Il passato tormentato di queste famiglie e il presente, altrettanto tormentato. A questo va aggiunto il  vicino di casa di Markus,il quele lo stimola e lo aiuta a livello psicologico.

La mole di pagine che compone questo libro, (587 pg.) non deve spaventare; è scritto in maniera talmente scorrevole che non pesa la lunghezza del romanzo. Addirittura, quando si arriva alla fine, che non delude e che lascia senza parole, si ha la percezione di averlo finito troppo in fretta.

Joel Dicker, a mio parere, è un autore che sa come incatenare il lettore ai suoi libri, pur scrivendo con semplicità, senza usare termini troppo ricercati. Una lettura che consiglio non solo  a chi ama questo autore, ma  caldamente a tutti.

“Il libro dei Baltimore”, è un romanzo dalle mille sfaccettature, senza mai cadere in filippiche noiose e prolisse. Ottima prova di questo autore di cui sicuramente non mi farò scappare la sua prossima fatica.

Teresa Breviglieri

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