Gli anni 70. Tra diritti civili e stragi. Introduzione

Gli anni 70

Ci sono dei momenti che hanno segnato indelebilmente la nostra vita. Momenti in cui si raggiunge la maturazione fisica e psicologica. I miei anni 70 furono testimoni della fine della scuola e l’ingresso, in punta di piedi, nel mondo del lavoro, e contribuirono ad acquisire una maggiore consapevolezza sociale e politica. Anni 70 che per alcuni furono “favolosi”, mentre altri invece, li definirono “i peggiori della nostra vita”come recita il titolo di un libro, dove si postula che tutti i nostri problemi attuali sarebbero una conseguenza del decennio sopracitato. Tesi, opinabile, che rivela l’avversione degli autori verso l’ideologia progressista e sinistroide. Negli anni 70 le battaglie per i diritti civili portarono anche alla legge sul divorzio, che venne prima approvata nel 1970, malgrado la forte resistenza della Dc e della destra, e poi superò anche la prova del referendum del 1974. Nel 1978 il Parlamento firmò anche la legge che stabiliva che l’interruzione volontaria della gravidanza non era più reato. Negli anni 70 si trovarono contrapposte anche le violenze dei gruppi eversivi di destra e sinistra, i disordini in piazza con le relative repressioni della polizia e la voglia di vivere e la speranza dei giovani con la partecipazione politica non violenta. Sfogliare un album di foto è l’ideale per un viaggio indietro nel tempo alla ricerca dei ricordi.

televisore anni 70La foto di un televisore in bianco e nero. Ricordo che funzionava mediante un tubo catodico e quando questo si esauriva veniva il tecnico che lo sostituiva. All’inizio degli anni 70 esistevano solo 2 canali Rai, ma in alcune zone d’Italia si riusciva anche a prendere la tv Svizzera, Capodistria e Tele Montecarlo.

Il televisore in bianco e nero mi fa subito venire in mente Carosello con alcune delle pubblicità ormai entrate nell’immaginario collettivo.l'omino

 

 

 

L’omino della linea della Lagostina, Calimero, Carmensita del caffè Paulista, il gigante buono e Jo Condor, l’omino con i baffi della Bialetti, l’uomo in ammollo con il grande Franco Cerri nello spot Bio presto.

La foto di un signore gioviale con i baffi e una pipa in bocca. Era il bravissimo Gino Cervi nella parte del Commissario Maigret. Ricordo anche tra i vari telefilm: “Il tenente Colombo” con Peter Falk con il suo caratteristico impermeabile sgualcito, “Attenti a quei due” con Roger Moore e Tony Curtis, “Starsky & Hutch” con Paul Michael Glaser e David Soul. “Il Prigioniero”, serie televisiva fantapolitica inglese, con Patrick McGoohan. “UFO: Minaccia dallo spazio”, serie televisiva britannica con Ed Bishop nella parte del Comandante Straker. “L’ispettore Derrick”, trasmesso dalla Rai per la prima volta ormai sul finire degli anni 70 a colori, con Horst Tappert. Nel 2013 si venne a conoscenza della passata militanza di Tappert nelle SS. Ricordo anche “Sandokan”, tratto dal romanzo di Emilio Salgari, con l’attore indiano Kabir Bedi. Tra telefilm e situation comedy non si possono dimenticare “La famiglia Addams”.

“Happy days” con Henry Winkler nella parte di “Fonzie” e Ron Howard nella parte di Richie Cunningham. “Mork & Mindy” con il compianto Robin Williams e Pam Dawber.

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La foto di Mike Bongiorno ci introduce nelle trasmissioni di quiz e varietà tipici degli anni 70. “Rischiatutto” presentato dal Mike nazionale con Sabina Ciuffini, “Chissà chi lo sa” condotto da Febo Conti, “Canzonissima”, varietà abbinata alla Lotteria Italia che vide alla conduzione Corrado con Raffaella Carrà, e in seguito Pippo Baudo con Loretta Goggi. “Doppia Coppia” con il grande Alighiero Noschese, che purtroppo, in seguito ad una profondissima depressione, mise fine alla sua vita sparandosi un colpo di pistola nel 1979. Due anni dopo il suo nome risultò nel famoso elenco degli appartenenti alla P2 di Licio Gelli. “Portobello” è stata una trasmissione contenitore. L’idea principale fu di ispirarsi ad un mercatino dove si potevano vendere oggetti ed idee. Presentato da Enzo Tortora, che fu anche precedentemente il conduttore di altre trasmissioni di gran successo come “La domenica sportiva” e “Giochi senza frontiere”. Tortora, purtroppo, viene anche ricordato in quanto fu accusato ingiustamente da pregiudicati mafiosi. Fu arrestato e e si fece 7 mesi di carcere con l’imputazione di Associazione camorristica e traffico di droga. Venne infine riconosciuto assolutamente innocente e definitamente assolto. Ricordo anche “Il poeta e il contadino” con Cochi e Renato, e Giandomenico Fracchia con Paolo Villaggio. In seguito alla post riforma della Rai del 1976, oltre ai dei due Tg autonomi, che andavano a sostituire il Tg unico iniziò la trasmissione de “L’altra domenica “ con Renzo Arbore. Fu una trasmissione per certi versi rivoluzionaria. Ricordo Roberto Benigni, Andy Luotto, Giorgio Bracardi, Le Sorelle Bandiera e il duo Otto & Barnelli. In contrapposizione, poco dopo , su Rai 1 iniziò le trasmissioni “Domenica In” presentata da Corrado e fu il primo programma contenitore della domenica della televisione italiana. Una citazione particolare al colonnello Bernacca, il primo meteorologo della televisione. “Che tempo fa?” fu una trasmissione partita in sordina ma che divenne un appuntamento fisso della sera grazie alla signorilità e alla semplicità con cui Bernacca entrava nelle case della gente.

É una foto drammatica quella che vedo sfogliando l’album dei ricordi. E’ una in bianco e nero, che aumenta la drammaticità dell’immagine. Decine di corpi sul selciato di una piazza, macchie scure che sono sicuramente di sangue. Qualcuno ha ricoperto pietosamente i cadaveri. In questo decennio oltre alle trasmissioni televisive d’intrattenimento e di evasione, ci sono stragi, sequestri e omicidi eccellenti, colpi di Stato e terremoti.dellaloggia_dellaloggia9

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Alberto Zanini

 

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