Tiziano in una Venezia inosservata articolo di Sandra Barosi

Tiziano in una Venezia inosservata articolo di Sandra Barosi

Non solo S. Marco e canal Grande, Venezia offre al visitatore tesori d’arte inimmaginabili. Un giro alle Gallerie dell’Accademia, ad esempio , è una scoperta sicuramente imperdibile, uno scrigno di pitture venete e non solo.

Appena entrati, nella grande sala dell’Accoglienza, si capisce subito dalla decorazione del soffitto e dalle gigantesche tele che ricoprono le pareti, che la confraternita che si occupava di carità era potente e ricca.

Una delle grandi tele è opera di Tiziano Vecellio ( nato verso la fine del 400 e morto nel 1576 ) ed è dedicata alla Madonna “ Ingresso di Maria al tempio “. Le figure sono monumentali con una grande varietà di particolari, la figura della vecchia in primo piano è un’invenzione tizianesca. Diversi i personaggi che popolano la tela, tra cui i committenti ( gli ufficiali della scuola ). Inoltre il ricco cromatismo e il paesaggio evocativo lasciano lo spettatore senza parole. Sulla destra si intravede un busto classico che fa pensare ad un mondo pagano in rovina mentre tutto il resto è un tripudio alla grazia, il palazzo sullo sfondo è la chiara allusione al palazzo ducale veneziano.

Tiziano

Diversi sono i capolavori che si susseguono lungo il percorso della galleria, opere del Giorgione, di Bellini, Bosch ed anche uno stupendo “ritratto di giovane uomo “ di Memling, straordinariamente ricco di particolari visibili a distanza ravvicinata. Menzionare tutte le opere e gli artisti presenti in galleria sarebbe doveroso ma la lista è incredibilmente troppo lunga.

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Consiglio di provare un giorno ad immergersi tra queste opere e osservare la ricchezza di particolari senza fretta seduti su una panca, in silenzio, beandosi con l’anima di ciò che si vede.

Chiesa di S. Maria dei Frari

Tra le innumerevoli chiese di Venezia vicina alla Ca Foscari, troviamo la chiesa di S. Maria dei Frari in stile gotico – veneziano. Anche qua troviamo le tracce di Tiziano, la prima grande pala dell’artista posizionata sull’altare è visibile da subito appena entri. Pure in questo dipinto si notano le figure imponenti che animano la scena,” l’Assunzione” si divide in tre livelli; in basso gli apostoli sgomenti quando Maria sale al cielo, al centro Maria e infine gli angeli. La luce esalta il cromatismo e il chiaro-scuro evidenzia le figure.

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A sinistra, rispetto all’ingresso, Tiziano lascia di nuovo un altro capolavoro ,“ la pala Pesaro” . Il nome deriva dai committenti, componenti della ricca e potente famiglia al servizio del papa. L’artista riesce a catturare lo spettatore perché le figure pare che dialoghino tra loro, vi è dinamismo e i colori hanno un ruolo dominante nella scena . San Pietro si trova al centro del dipinto, mentre San Francesco e Sant’Antonio si trovano alla sinistra della madonna. Sulla bandiera proprio al di sopra dello stemma si nota una tiara, chiara allusione al papa . Il ragazzo in basso a destra è rivolto verso lo spettatore e sembra indicare un chiaro invito a chi guarda a partecipare all’evento.

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Sandra Barosi

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