Cagliostro Dylan Dog n. 18 del 1988 Analisi di Daniele Iannantuoni

Cagliostro

Titolo: Cagliostro

Anno: 1988

Soggetto e sceneggiatura: Tiziano Sclavi

Disegni: Luigi Piccatto

Copertina: Claudio Villa

Questa è una storia di streghe… di passioni e vendette, dove l’amore è il triste protagonista.

Il numero 18 ci catapulta oltreoceano, nella Grande Mela, città ricca di modernità che nasconde presenze arcane e misteriose,che esistono dall’alba dei tempi e che non hanno ancora intenzione di perdere il loro privilegio.

E mentre un gatto nero si diverte ad inventare scenari macabri, dove la gente muore davvero per le strade con il cervello spappolato e gli occhi che esplodono dalla testa, una bellissima strega di nome Kim, padrona del gatto magico , esercita il suo potere riesumando un filtro d’amore vecchio di cinque secoli per attirare quello che pensa possa essere un suo amore lontano,visto solo in fotografia ma tanto bello da farla innamorare.

E questo amore chi può mai essere…?? Un certo indagatore di nostra conoscenza che,ricevuta una misteriosa proposta di lavoro a New York si imbarca su un mercantile diretto in America.
Certo, pur preferendo la nave all’aereo che ha preso Groucho, il viaggio di Dylan non è dei migliori:
tra un dar di stomaco e i continui capogiri dovuti al mal di mare dovrà fare i conti con misteri,urla,e sparizioni che animeranno il suo travagliato viaggio per mare e anche quando sembra avere trovato un compagno di viaggio rimane amareggiato quando quest’ultimo si ritira in cabina lasciandolo solo sul ponte.

Ma capitano gli comunica che lui è l’unico passeggero oltre l’equipaggio, ma Dylan non fa in tempo a contraddirlo che un’altra brutta notizia lo aspetta: la nave sbarcherà a Providence per una mareggiata che impedisce l’attracco nel porto newyorkese.

Ma a quel punto l’importante è scendere e raggiungere il cliente, che peraltro ha già anticipato 5000 $ per il suo servizio,noleggia una carretta da un improbabile personaggio, tale e quale a H.P.Lovecraft e prende la strada per New York.

Groucho intanto è atterrato in quello che lui considera il nuovo mondo, e tra una buffonata e l’altra finisce nella bottega di Kim, che considerandolo un normale cliente gli offre dei filtri d’amore o degli amuleti contro il malocchio. Il tutto con il suo gatto magico Cagliostro che le fa le fusa in braccio. Ma la sua espressione cambia quando Groucho le comunica che non sa nemmeno lui il motivo per cui si trova li oggi, e che ha seguito un richiamo che lo ha portato nel suo negozio.

La strega,grida dietro a  Cagliostro, accusandolo di aver manomesso la formula del filtro d’amore e di aver indirizzato il flusso magico sull’assistente di Dylan Dog e non sul bel tenebroso del suo capo.

Decisa a risolvere lo spiacevole equivoco creato dal suo amico geloso,Kim trascina Groucho da una sua amica strega, la signora Di Passio, che con la classica sfera di cristallo cerca di aiutare la sua giovane collega a capire che fine ha fatto Dylan. Geloso però,non è la parola giusta,
meglio dire preoccupato. Se una strega si dovesse innamorare di un umano perderà tutti i suoi poteri diventando da subito una mortale e Cagliostro il gatto magico dovrà cambiare padrona e abbandonarla per sempre.

Nella palla di vetro le due streghe trovano Dylan che se la cava piuttosto bene a guidare in territorio straniero, anche se tenendo la sinistra come in Inghilterra rischia più volte un incidente.

Ma non sono questi i suoi problemi…dovunque passi si lascia dietro una serie di uccisioni, morti e sangue di cui quasi non si accorge, come se una maledizione lo seguisse da molto vicino
finchè la sua carretta a noleggio decide di arrendersi e di fermarsi in mezzo alla strada.

Randagio come un Dog si incammina nel deserto dopo aver approfittato del passaggio di una bella ragazza dai capelli biondi e molto corti che si fermerà a dormire al “Bates motel” dove avrà una spiacevole esperienza nella doccia della camera.

Camminare nelle strade del deserto americano di notte, da solo e disarmato, non è mai una buona idea ma questa volta la fortuna tira una pacca sulla spalla a Dylan facendogli incontrare una banda di bikers diretti a NY.

Certo che la moto non è il suo mezzo preferito ma a caval donato….

Finalmente mette piede sul marciapiede del Plaza Hotel: è qui che doveva incontrarsi con il cliente,ma ad aspettarlo c’è un tassista di colore che lo invita a salire portandolo alla sua vera destinazione. Il sedile è comodo e Dylan ne approfitta per rilassarsi.

Anche Kin si rilassa, facendo un bel bagno caldo e parlando al suo gatto Cagliostro.
I comportamenti dell’animale sono diventati molto strani da quando lei ha giocato con il filtro d’amore e guardandolo nei profondi occhi verdi la verità le si accende,confermando i suoi sospetti.

E’ Cagliostro a fare di tutto perchè Dylan non arrivi da lei, davvero pensa di perderla e usando tutti i suoi poteri vuole far scoraggiare l’indagatore che, abbagliato dal lauto anticipo per un lavoro da sbrigare, prosegue nel suo viaggio in taxi arrivando alla casa della signora Di Passio.

Quando la strega apre la porta Dylan entra come Hanse e Gretel entrarono nella casa nel bosco, ignaro di quello che sarebbe successo di li a poco.

Dietro il sorriso di benvenuto della fattucchiera si nascondono zanne affilate che si svelano in un ghigno tremendo. Se il pericolo non lo va a cercare dietro la porta di casa Dylan è capace di andarlo trovare in un altro continente!

La strega non perde tempo ad attaccarlo e Dylan stupito dagli eventi rischia la vita ancora per mano di una strega… come quella volta in Germania quando uccise le due sorelle Blucher in quella storia da lupi. Mai però avrebbe pensato che ci fosse una terza sorella , che per vendicare le due streghe morte, lo avrebbe contattato con la scusa di un lavoro per ucciderlo come una mosca nella tela del ragno.

Tra fulmini e saette che la strega lancia verso Dylan un artiglio bianco e luccicante spunta nel fumo, tagliando la gola alla megera che muore gorgogliando il suo odio.

Mentre la stanza si rischiara l’ombra di un gatto saluta con un miagolio l’investigatore londinese facendosi accarezzare e i due escono insieme alla luce del sole.

Forse il gatto magico non era così cattivo, e nemmeno geloso… sicuramente innamorato della sua bella padrona e per amore suo ha rischiato una delle numerose vite per salvare quella di un uomo che avrebbe potuto far innamorare la strega Kim.

Dylan tornò a Londra e mentre guardava l’aereo del suo assistente sorvolare il mare pensava a quanto fossero stati strani gli ultimi giorni come se durante il suo soggiorno ci fosse un’altra donna ad aspettarlo. Non avendo mai incontrato Kim non poteva averne la certezza ma bei pensieri lo accompagnano a casa e chissà se in un futuro, magari non troppo lontano, il filtro della bella Kim funzionerà.

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