Il Buio Si Avvicina – Una perla cult sui vampiri dagli anni ’80.

Il Buio Si Avvicina

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 Anno: 1987

Titolo originale: Near Dark

Paese di produzione: USA

Genere: orrore, drammatico, azione

Regia: Kathryn Bigelow

Cast: Adrian Pasdar, Jenny Wright, Lance Henriksen, Bill Paxton, Jenette Goldstein, Tim Thomerson, Joshua John Miller

 

E’ notte. Il giovane Caleb si dirige in macchina verso un locale. Lì si incontra con dei suoi amici quando ad un tratto, tra i neon delle insegne, scorge Mae all’angolo della strada. Folgorato dalla sua bellezza la avvicina e lei sembra starci. Saliti in macchina attraversano i campi nella notte, definita da lei luminosa ed assordante. Nonostante l’apparente sintonia tra i due, Mae si comporta in modo strano e all’approssimarsi dell’alba insiste per essere riportata immediatamente a casa…ma Caleb pretende un bacio. Un bacio che potrebbe cambiargli la vita per sempre.

Kathryn Bigelow è una celebre regista americana conosciuta soprattutto per film di grande successo come Point Break – Punto Di Rottura (1991), con Keanu Reeves e Patrick Swayze, il bellissimo thriller fantascientifico Strange Days (1995), con Ralph Fiennes e Angela Bassett e più recentemente per The Hurt Locker (2010), con cui vince l’Oscar alla miglior regia e Zero Dark Thirty (2012). Oltre alle sue innegabili doti registiche la Bigelow è un vero e proprio simbolo femminile dato che è stata la prima donna a vincere questo tipo di Oscar. Misconosciuto ai più, Il Buio Si Avvicina è il suo secondo lungometraggio, realizzato quando la regista iniziava ad affacciarsi su Hollywood. Il successo, dovuto soprattutto al basso budget, non c’è stato, relegando il film allo stato di culto estremo. Tuttavia la qualità è tutt’altro che scarsa. L’esercizio vampiresco di orrore ed azione della Bigelow funziona arricchendosi di estemporanee esistenziali interessanti. Il rapporto tra Caleb e Mae supera con agilità le diversità, e la natura dei familiari di lei, nonostante la violenza e la crepuscolarità, non si fa mancare un’umanità inaspettata. Un esempio è la scena finale con protagonisti Lance Henkriksen e Jenette Goldstein, davvero emozionante. I due attori furono anche feticci di James Cameron, proprio il marito della Bigelow in quel periodo. Lance Henriksen lo ricordiamo nel celebre ruolo di Bishop in Aliens – Scontro Finale (1986) e in una piccola parte in Terminator (1984), mentre la Goldstein è la marines latinoamericana Vasquez dello stesso Aliens e la tutrice di John Connor in Terminator 2 – Il Giorno Del Giudizio (1991). Anche Bill Paxton, qui perfetto nei panni del vampiro sanguinario, brutale e svitato, ha preso parte a questi film. Paxton che tra l’altro nella parte di Severen ci regala una delle sequenze più belle de Il Buio Si Avvicina, dove contribuisce a mettere a ferro e fuoco un pub ammazzandone il proprietario a colpi di sperone. Una scena magistrale ad alto livello di suspense, da vedere e rivedere.

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Bill Paxton, il sanguinario e luciferino Severen.

E così Caleb, finisce nell’occhio del ciclone, morso, sanguinante e mutato. Sullo sfondo il padre e la sorella piccola che lo rivogliono a casa, ma braccato costantemente dal clan di vampiri di Mae che non possono permettersi di lasciarlo libero. Nei tentativi di rifiutare la sua nuova natura Caleb incontra bigliettai insensibili e poliziotti mefistofelici, dove la Bigelow abbozza una sorta di critica sociale, o comunque ci fornisce la diapositiva di un mondo crudo dove puoi rimanere preda di un gruppo di creature ultraterrene o sentirti anche alienato dal quotidiano. La sua iniziazione al mondo dei demoni succhiasangue sarà dura e faticosa e in definitiva incompiuta, ma un sentimento potrà sopravvivere. Nel mezzo un alternarsi di inseguimenti, scazzottate e sparatorie degne dei migliori film d’azione. Kathryn si dimostra molto abile in questo senso a far si che i vari generi compenetrino tra loro al fine di creare una storia a suo modo originale. Siamo di fronte a pura e semplice fiction, che vede la sua esemplificazione più chiara in alcuni buchi di sceneggiatura e in trasfusioni di sangue al limite dell’inverosimile. I sentimenti sono tutti reali comunque, com’è tipico della produzione cinematografica di quegli anni. Un cinema che seppe comunque sfornare lavori con impronte diverse sullo stesso tema, come il fantastico Ragazzi Perduti (1987) di Joel Schumacher, molto meno squadrato ed ironico.

Ne Il Buio Si Avvicina il passaggio al mondo dei quasi immortali è da affrontare con serietà, pur mantenendo un approccio spaccone esagerato che smorza il tutto. Emblema di questo aspetto sono i continui rallenty, calibrati alla perfezione dalla regia, con cui vengono immortalate le fiamme che divampano sui corpi ustionati dal sole dei vampiri. Il Buio Si Avvicina è un film emozionante e spettacolare prima di tutto.
Notevoli anche le atmosfere, che ricordano più volte la new wave dark di quei tempi, annegata nella coetanea estetica rockettara che tanto spopolava nel genere horror. Dimenticate i vampiri gotici e tradizionali, qui la pelle del chiodo, le borchie, le spille, i pantaloni stretti e i capelli cotonati la fanno da padrone per un nuovo rinascimento del vampirismo moderno. Per inquadrarne al meglio l’accompagnamento sonoro la Bigelow si servì dei tedeschi Tangerine Dream, che imbastirono una colonna sonora davvero efficace.

Se vi manca fate vostro questo film, una perla di un fantastico passato dimenticato.

 

Zanini Marco

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