Arte del Genovesino – Cremona fino al 6 gennaio 2018

Genovesino

Luigi Miradori meglio noto con il nome del Genovesino, (c.1605 – 1656),è un artista genovese che emigra a Piacenza e poi a Cremona, diventando in breve tempo uno dei pittori più richiesti del suo tempo da tutti gli intenditori d’arte.

Per questo motivo è stata allestita una mostra monografica mai realizzata fino ad ora, alla Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona fino al 6 gennaio 2018

Saranno presentate oltre cinquanta opere, in alcuni casi restaurate per l’occasione, provenienti dalle chiese del territorio lombardo al pari di importanti musei italiani – tra cui Milano, Roma, Genova, Parma, Piacenza – e prestigiose collezioni private italiane ed estere.

La mostra si apre con la misteriosa Suonatrice di Liuto (Genova, Palazzo Rosso) e si snoda attraverso magnifici dipinti di argomento religioso, tra cui spiccano la Nascita della Vergine di proprietà dello stesso Museo Civico Ala Ponzone, l’Adorazione dei Magi (Parma, Galleria Nazionale)

La rassegna continua tra le suggestive immagini realizzate dal Genovesino per il collezionismo privato come le numerose allegorie della Vanitas.

L’itinerario espositivo è completato da un nucleo di ritratti, capeggiati dal Ritratto di Sigismondo Ponzone con il cane.

La prime fasi del percorso espositivo cercheranno di fare luce sulla stagione inziale dell’artista, tra il nativo contesto ligure e Piacenza, città nella quale Genovesino risiedette per qualche tempo.

La selezione della opere in mostra consentirà di cogliere tutti gli aspetti di questa produzione sfaccettata, attraverso una cernita delle opere più significative provenienti dalle chiese del territorio cremonese (che culminerà nello spettacolare Riposo durante la fuga in Egitto di Sant’Imerio), e una campionatura mirata di quelle realizzate negli stessi anni per il collezionismo locale.

Per chi acquisterà il biglietto della mostra è prevista una App divisa in due sezioni principali, la parte del MUSEO contenente le immagini delle opere con le relative informazioni, e la parte dell’ITINERARIO in cui si possono scoprire i luoghi che ospitano opere dell’autore non esposte in pinacoteca, a cui sono state associate le mappe di Google per illustrare all’utente il percorso più veloce per raggiungere i punti d’interesse. Su ogni immagine è possibile eseguire lo zoom per poter osservare anche i dettagli più piccoli. L’app è fruibile anche in lingua inglese ed è stata progettata per essere scaricabile su dispositivi funzionanti sia con il sistema operativo Android sia con sistema operativo iOS. Dal 06 di ottobre 2017, in corrispondenza con la data inaugurale della mostra. Per scaricarla occorre collegandosi su PLAY STORE o su APP STORE sarà e cercarla con la parola chiave “genovesino”. L’app è messa a disposizione gratuitamente di tutti i visitatori della mostra grazie ad un codice di sblocco fornito con l’acquisto del biglietto. Per scaricarla è a disposizione di tutti la linea Wi-Fi presente al Museo Civico Ala Ponzone.

INFORMAZIONI:

MUSEO CIVICO ALA PONZONE Via Ugolani Dati, 4 26100 Cremona

Biglietti:

intero 10 Euro

Ridotto 8 euro

gruppi 3 Euro

per chi ha diritto all’ingresso gratuito alla pinacoteca Il biglietto d’ingresso alla mostra dà diritto a visitare anche la Pinacoteca e la collezione “Le stanze per la Musica”.

La prima domenica del mese ingresso gratuito alla Pinacoteca con 3 euro per accesso alla mostra.

Orari di apertura:

martedì – domenica: 10.00 – 17.00

chiuso il lunedì

www.mostragenovesino.it

www.facebook.com/genovesinocremona/

www.instagram.com/genovesinocremona/

Ringraziamenti:

Mostra curata da Francesco Frangi dell’Università degli Studi di Pavia, Valerio Guazzoni, storico dell’arte e Marco Tanzi dell’Università del Salento, la mostra si avvale di un prestigioso Comitato scientifico composto da – Gabriele Barucca, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, Francesca Cappelletti dell’Università degli Studi di Ferrara, Don Andrea Foglia, già direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Cremona, Don Gianluca Gaiardi dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Cremona, Stefano L’Occaso, direttore del Polo Museale della Lombardia, Angelo Loda della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, Mario Marubbi, conservatore presso la Pinacoteca Ala Ponzone, Xavier F. Salomon, curatore capo della Frick Collection di New York, Letizia Treves, curatrice del Dipartimento di pittura italiana e spagnola 1600-1800 e capo del Dipartimento di curatela della National Gallery di Londra e Monica Visioli dell’Università degli Studi di Pavia.

Promossa dal Comitato nato nel 2015 e composto da Comune di Cremona, Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, Fo

Luigi Miradori meglio noto con il nome del Genovesino, (c.1605 – 1656),è un artista genovese che emigra a Piacenza e poi a Cremona, diventando in breve tempo uno dei pittori più richiesti del suo tempo da tutti gli intenditori d’arte.

Per questo motivo è stata allestita una mostra monografica mai realizzata fino ad ora, alla Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona fino al 6 gennaio 2018

Saranno presentate oltre cinquanta opere, in alcuni casi restaurate per l’occasione, provenienti dalle chiese del territorio lombardo al pari di importanti musei italiani – tra cui Milano, Roma, Genova, Parma, Piacenza – e prestigiose collezioni private italiane ed estere.

La mostra si apre con la misteriosa Suonatrice di Liuto (Genova, Palazzo Rosso) e si snoda attraverso magnifici dipinti di argomento religioso, tra cui spiccano la Nascita della Vergine di proprietà dello stesso Museo Civico Ala Ponzone, l’Adorazione dei Magi (Parma, Galleria Nazionale)

La rassegna continua tra le suggestive immagini realizzate dal Genovesino per il collezionismo privato come le numerose allegorie della Vanitas.

L’itinerario espositivo è completato da un nucleo di ritratti, capeggiati dal Ritratto di Sigismondo Ponzone con il cane.

La prime fasi del percorso espositivo cercheranno di fare luce sulla stagione inziale dell’artista, tra il nativo contesto ligure e Piacenza, città nella quale Genovesino risiedette per qualche tempo.

La selezione della opere in mostra consentirà di cogliere tutti gli aspetti di questa produzione sfaccettata, attraverso una cernita delle opere più significative provenienti dalle chiese del territorio cremonese (che culminerà nello spettacolare Riposo durante la fuga in Egitto di Sant’Imerio), e una campionatura mirata di quelle realizzate negli stessi anni per il collezionismo locale.

Per chi acquisterà il biglietto della mostra è prevista una App divisa in due sezioni principali, la parte del MUSEO contenente le immagini delle opere con le relative informazioni, e la parte dell’ITINERARIO in cui si possono scoprire i luoghi che ospitano opere dell’autore non esposte in pinacoteca, a cui sono state associate le mappe di Google per illustrare all’utente il percorso più veloce per raggiungere i punti d’interesse. Su ogni immagine è possibile eseguire lo zoom per poter osservare anche i dettagli più piccoli. L’app è fruibile anche in lingua inglese ed è stata progettata per essere scaricabile su dispositivi funzionanti sia con il sistema operativo Android sia con sistema operativo iOS. Dal 06 di ottobre 2017, in corrispondenza con la data inaugurale della mostra. Per scaricarla occorre collegandosi su PLAY STORE o su APP STORE sarà e cercarla con la parola chiave “genovesino”. L’app è messa a disposizione gratuitamente di tutti i visitatori della mostra grazie ad un codice di sblocco fornito con l’acquisto del biglietto. Per scaricarla è a disposizione di tutti la linea Wi-Fi presente al Museo Civico Ala Ponzone.

INFORMAZIONI:

MUSEO CIVICO ALA PONZONE Via Ugolani Dati, 4 26100 Cremona

Biglietti:

intero 10 Euro

Ridotto 8 euro

gruppi 3 Euro

per chi ha diritto all’ingresso gratuito alla pinacoteca Il biglietto d’ingresso alla mostra dà diritto a visitare anche la Pinacoteca e la collezione “Le stanze per la Musica”.

La prima domenica del mese ingresso gratuito alla Pinacoteca con 3 euro per accesso alla mostra.

Orari di apertura:

martedì – domenica: 10.00 – 17.00

chiuso il lunedì

www.mostragenovesino.it

www.facebook.com/genovesinocremona/

www.instagram.com/genovesinocremona/

Ringraziamenti:

Mostra curata da Francesco Frangi dell’Università degli Studi di Pavia, Valerio Guazzoni, storico dell’arte e Marco Tanzi dell’Università del Salento, la mostra si avvale di un prestigioso Comitato scientifico composto da – Gabriele Barucca, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, Francesca Cappelletti dell’Università degli Studi di Ferrara, Don Andrea Foglia, già direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Cremona, Don Gianluca Gaiardi dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Cremona, Stefano L’Occaso, direttore del Polo Museale della Lombardia, Angelo Loda della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, Mario Marubbi, conservatore presso la Pinacoteca Ala Ponzone, Xavier F. Salomon, curatore capo della Frick Collection di New York, Letizia Treves, curatrice del Dipartimento di pittura italiana e spagnola 1600-1800 e capo del Dipartimento di curatela della National Gallery di Londra e Monica Visioli dell’Università degli Studi di Pavia.

Promossa dal Comitato nato nel 2015 e composto da Comune di Cremona, Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, Fondazione Museo del Violino, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Pavia, Istituto Superiore di Studi Musicali Claudio Monteverdi, Fondazione Stauffer, Archivio di Stato, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia e Comune di Mantova, e realizzata grazie al contributo di numerosi enti – tra i quali Governo, Regione Lombardia, Comune di Cremona, Fondazione Cariplo, Fondazione Stauffer e Camera di Commercio di Cremona – la mostra si presenta come un percorso espositivo affascinante e trasversale ma soprattutto necessario, che apre nuovi squarci e prospettive di ricerca sulla figura di Genovesino configurandosi quale importante tappa di un lungo percorso di riscoperta.

Fondazione Museo del Violino, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Pavia, Istituto Superiore di Studi Musicali Claudio Monteverdi, Fondazione Stauffer, Archivio di Stato, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia e Comune di Mantova, e realizzata grazie al contributo di numerosi enti – tra i quali Governo, Regione Lombardia, Comune di Cremona, Fondazione Cariplo, Fondazione Stauffer e Camera di Commercio di Cremona – la mostra si presenta come un percorso espositivo affascinante e trasversale ma soprattutto necessario, che apre nuovi squarci e prospettive di ricerca sulla figura di Genovesino configurandosi quale importante tappa di un lungo percorso di riscoperta.

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