Alfa e omega – Dylan Dog albo n. 9

omegaTitolo: Alfa e omega

Anno: 1987

Soggetto e sceneggiatura: Tiziano Sclavi

Disegni: Corrado Roi

Copertina: Claudio Villa

Tra i fili d’era di una fresca campagna londinese nella contea di Banbury, buia e ricca di stelle, il numero nove del nostro fumetto dell’orrore prende vita, con due ragazzi innamorati che si baciano nella luce della notte.

La storia prende subito un’impronta fantascientifica, quando i due assistono alla caduta della classica luce venuta dal cielo che si schianta sulle rocce poco distanti. Amy, spronata dalla curiosità che spinge ognuno di noi a fare cose pericolose, si avvicina al grande bagliore che ancora risplende nel terreno mentre Daniel spaventato ed arrabbiato se la da a gambe lasciando la fidanzata da sola. Ma la ragazza non rimane sola per molto… dal chiarore esce un uomo bellissimo , quasi come un angelo che senza perdere tempo si avvicina ad Amy in un abbraccio d’amore.
Dopo quella notte confusa e surreale,Amy si rivolge a Dylan per scoprire cosa è realmente successo… non si ricorda niente dopo aver visto la grande luce ed è da due giorni che non riesce a contattare Daniel.

Preoccupata si affretta ad assumere Dylan che come prima mossa per trovare il fidanzato le propone di fare una capatina al suo domicilio e sorpresa delle sorprese Daniel è proprio a casa , anche lui preoccupato della scomparsa della ragazza che ama.

C’è qualche scambio confuso di battute dove Amy si sente davvero spaesata e preferisce ritirarsi in camera a riposare per riordinare le idee, pensando che sia una fortuna aver assunto un detective privato per chiarire il mistero.

Ma è proprio il nostro indagatore ad avere bisogno di una mano in questo momento.

Non facciamo in tempo ad accompagnare Amy in camera da letto che Daniel si trasforma in un mostro preistorico ed attacca un più che sorpreso Dylan che può fare poco per difendersi.

Sembra tutto un sogno… non è possibile che in centro a Londra, dopo centinaia di migliaia di anni ci sia ancora qualche dinosauro che si prende il the delle cinque in salotto, ed ancora più impossibile che ,dopo aver ferito gravemente l’amico fidato Groucho, accorso in aiuto del suo principale, si trasformi in una colomba bianca per volare poi fuori dalla finestra.
E’ proprio davanti al letto di degenza mentre sente il medico dirgli che le ferite del suo amico sono molto gravi che il Nostro prende la decisione di recarsi personalmente nella campagna di Banbury per far luce su questo mistero
I due partono sul maggiolone di Dylan alla volta della campagna dove Amy ha visto il bagliore cadere quando vengono subito bloccati da un posto di blocco militare.

La zona è OFF LIMITS, una sospetta fuga chimica,totalmente innocua, sarebbe la causa dell’evaquazione in atto.

Ovviamente come possiamo immaginare il nostro curioso indagatore non si lascia fermare nemmeno dal pericolo della corte marziale e trovando una zona isolata, sfonda le recinzioni entrando nella zona protetta.
Un brutto dubbio però assale i due…. e se fosse vero che la zona è contaminata e hanno fatto il più grande sbaglio della loro vita….??

Questo è quello che si chiedono quando vedono animali inermi a terra…. ma non hanno tempo di spaventarsi perchè dal buio compaiono uomini vestiti da astronauta che li stordiscono portandoli via.
Dylan si sveglia in una stanza asettica e bianca dove ha un colloquio “movimentato”con un certo David Hartman, agente della Cia. Allora forse c’entrano davvero gli uomini delle stelle, forse Amy ha ragione a pensare che ciò che ha visto sia un UFO..?! No,Dylan non può rimanere lì dentro senza sapere la verità….

Trova la maniera di uscire e travestendosi da astronauta con una tuta antiradiazioni si confonde tra gli altri addetti alla base e scopre che la luce bianca non è nient’altro che un satellite chiamato Omega, lanciato nello spazio dagli USA durante la Guerra Fredda e che dopo 34 anni è tornato sulla terra.

Il loro compito è quello di recuperarlo e Dylan, infiltrato in una squadra di recupero si dirige sul luogo dell’impatto. Gli uomini scendono dal mezzo militare una volta raggiunto davanti al modulo spaziale, ma un forte suono stordisce tutti ed una voce parla a Dylan confessando la verità: è vero, è stata lanciata nello spazio una navetta per raccogliere informazioni ma all’interno era stato imprigionato un essere vivente attaccato a macchinari con elettrodi e sensori per studiarne la reazione. Ma qualcosa andò storto, la navetta non seguì la rotta prestabilita e vagò nell’universo portandosi dentro un essere vivente spaventato e rassegnato ad una morte solitaria e fredda come l’infinito.

Ma nel suo lungo viaggio l’essere imparò cose che gli uomini non sapranno mai, vide cose fuori da ogni logica terrena riuscendo così a trovare quella luce dentro che gli permise di perdonare il genere umano che lo ha condannato ad un’esistenza infelice ed oscura.

Ora, tornato sulla Terra, con capacità extraterrestri, in grado anche di prendere in prestito il corpo di un ragazzo e trasformarlo in dinosauro, potrebbe vendicarsi di tutto e tutti , ma si svela a Dylan aprendo il portellone della sua prigione volante…

Uno scimpanzè giaceva ormai morto tra i macchinari che piano piano si spengono.

Il nostro essere muore sotto i nostri occhi, muore lui e la sua navetta che non si alzerà più per esplorare i cieli stellati, e con loro muore anche una parte della nostra umanità che accompagna per mano un angelo le cui ali sono state spezzate dalla voglia di scoperta di un uomo che forse dovrebbe scoprire che quello che gli serve per vivere in armonia con il proprio mondo non è né in cielo né in terra, né in fondo al mare né nelle foresta, ma solo dentro al proprio cuore.

Daniele Iannantuoni

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