Varese non aver paura – Laura Veroni – recensione

Varese non aver paura – Laura Veroni-  Fratelli Frilli Editori

Varese

Storie di adulti e storie di bambini.

Adulti problematici, tutti. Ognuno con il suo  bel bagaglio di complessi, limiti e deviazioni.

Uno spaccato triste e troppo severo sul mondo degli uomini e delle donne.

Donne altere che non si risparmiano in critiche a denti stretti sul personaggio di turno, donne più solari e fragili che trovano soluzioni discutibili per gestire l’ansia, alternativa al cilicio nell’era moderna.

Uomini altrettanto complicati e complessati, uno su tutti, insano, indecente, inguaribile: pedofilo.

E attorno a questi adulti ruotano dei ragazzini, una scuola, una vittima, tante vittime, tante potenziali vittime.

In questo giallo di Laura Veroni il mondo sembra essere troppo piccolo e ingiusto.

Non c’è perdono per certi orribili crimini e neanche il tempo riesce a raffreddare l’odio, solo l’oblio potrebbe…

Ma se un dio esiste in cielo, il pedofilo ha la sua giusta punizione, e se dio non c’è, saranno gli uomini a far giustizia con o senza il suo permesso.

“Varese non aver paura” apre le porte al tema della pedofilia puntando alla pancia del sentire comune, dove Cesare Beccaria non ha lasciato traccia, posto che di lui si sappia l’esistenza.

Libro a tratti crudo, non solo per la tematica proposta, che trova il suo epilogo con dei colpi di scena finali imprevedibili.

Romanzo alternativo in quanto l’indagine viene raccontata dal punto di vista del P.M Elena Macchi e non dal commissario di turno, per quanto ovviamente le figure delle forze dell’ordine facciano la loro parte. Strutturato con salti temporali dal passato al presente.

Passato che offrirà la chiave per la soluzione del caso grazie alla buona memoria di un Commissario in pensione che sarà più utile di tutti gli appartenenti delle forze dell’ordine coinvolti, ai quali l’autrice non fa fare una bellissima figura.

Libro ambientato a Varese come dice il titolo stesso e che dai varesini verrà maggiormente apprezzato per quanto riguarda le ambientazioni a loro familiari.

 

 

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