Ragno violino detto anche eremita approfondimento

IL RAGNO VIOLINO

Coppia di ragni violino foto di Giovanni Tinella

Fino a poco tempo fa, nemmeno sapevo che esistesse, e chissà quante persone ignorano ancor oggi che in Italia vive un ragno come “il ragno violino” o ragno eremita (in inglese violin spider). L’aracnide che detiene il secondo posto come il morso più velenoso di tutti i ragni presenti sul territorio del nostro paese, il primato è della “malmignatta”

Il suo nome scientifico è Loxosceles rufescens, è appartiene alla Famiglia Sicariidae (dal latino sicarium, sicario, assassino per la tossicità del suo veleno)

Vediamo di conoscerlo un po’ meglio, mettento in evidenza quelle che sono le sue più importanti caratteristiche.

Come riconoscerlo

La colorazione del dorso è rosso bruno, lo stesso colore hanno le zampe mentre l’addome varia dal giallo paglierino all’arancione tenue.

La sua dimensione è diversa per sesso (diformismo sessuale). Gli esemplari femminili sono sensibilmente più grandi di quelli maschili. Il corpo dei ragni violino femmina misura circa 8 mm. e con le zampe, lunghe e sottili, può arrivare sino a 4/5 cm.. Quello dei maschi, come abbiamo accennato, è un po’ più piccolo, ha l’addome meno pronunciato ed è dotato di zampe più lunghe ed esili. Si distingue, infine, da quello della femmina anche per l’evidente presenza di pedipalpi più grandi.

Femmina di ragno violino – Foto di Giovanni Tinella

I pedipalpi sono appendici sensoriali o prensili di cui sono dotati gli aracnidi. Corrispondono al secondo paio di arti e nei ragni sono simili a questi. Concorrono con il primo paio di appendici alla presa dell’alimento.

I pedipalpi svolgono anche, come vedremo in seguito, una funzione essenziale nell’apparato riproduttivo dei ragni. Nel maschio, la parte estrema dei pedipalpi è leggermente diversificata, per consentire l’introduzione dello sperma all’interno della femmina.

Il suo corpo non presenta striature e la sua peluria è piuttosto limitata.

Lo si riconosce abbastanza facilmente per la caratteristica macchia scura, che ricorda la sagoma di un violino, che è posta sul suo dorso (cefalotorace), appena dietro agli occhi e che si estendende verso l’addome. Tuttavia, quando questa non dovesse essere ben chiara, lo si riconosce ancor meglio per il fatto che è dotato di sei occhi (posti sul suo dorso in tre file da due a forna di U), caratteristica peculiare che lo contraddistingue dagli altri ragni che ne hanno normalmente otto.

Le conseguenze del suo morso

Le stime ci dicono che solo nel 40% dei suoi morsi, il ragno inocula il suo veleno.

E, per la verità, i casi noti in cui al morso del ragno è seguito il decesso del malcapitato, uomo o donna, sono assai rari.

Il fatto è che il suo morso, purtoppo, è poco o nulla doloroso, per cui, spesso, ce ne si accorge in ritardo, quando l’area attorno ad esso diventa pruriginosa e poi dolorosa.

La puntura, che avviene spesso di notte, si avverte come un transitorio pizzicore. Può essere scoperta o dai due segni del morso oppure al momento della comparsa della lesione.

Il dolore si fa via via più intenso; la zona colpita assume un cololrito dapprima rosso acceso e poi più scuro con edema che tende ad estendersi, comparsa di bolla centrale, eruzioni cutanee e necrosi superficiale.

Nei casi più gravi la necrosi può interessare anche estesamente i tessuti profondi con compromissione permanente della muscolatura.

La necrosi è la morte di cellule o di tessuti di un organismo vivente.

La necrosi è causata dalla miscela di enzimi tossici che il ragno utilizza per sciogliere le proprie prede dall’interno.

Tutto questo avviene in diverse ore e quindi è del tutto possibile, con la dovuta attenzione e bandendo le sottovalutazioni, prestarvi le cure adeguate per guarire e scongiurare il peggio.

Perchè le conseguenze, come abbiamo accennato, potrebbero diventare assai gravi, sopratutto nei soggetti più deboli ed allergici.

Cosa fare

E’ del tutto evidente che nonappena ci si accorge di essere stati morsi occorre tempestivamente rivolgersi al proprio medico di fiducia, ad un pronto soccorso o ad un centro antiveleni. Questi numeri di telefono dovrebbero stare sempre in evidenza vicino all’apparecchio e memorizzati sul proprio cellulare.

Sempre, quando si verifica il morso di un qualsiasi ragno:

1. lavare abbondantemente con acqua, meglio se calda;

2. privilegiare la disinfezione con acqua ossigenata, in quanto, alcuni di questi ragni possono trasmettere dei germi che prolificano in ambienti privi di ossigeno;

3. cercare di catturare l’animale, adottando, nel farlo, le dovute cautele se ancora vivo. Prenderlo, comunque, anche se morto, in modo tale da consentirne l’identificazione, assai utile per un efficace intervento sanitario successivo.

Perchè il ragno violino è pericoloso

La sua pericolosità non è connessa alla sua aggressività: il ragno non è per nulla aggressivo. Infatti, quando viene avvicinato cerca di fuggire e solo raramente morde.

E’ legata indubbiamente alla sua velenosità ma il pericolo è costituito dal fatto che talvolta entra di soppiatto nelle abitazioni e si infila nei posti più impensati: fra le coperte, dentro le calzature e in altri numerosi “nascondigli” presenti nelle nostre abitazioni. Chi va mai a pensare di trovare proprio in questi luoghi tranquilli un inquilino abusivo e così poco gradito?

Il pericolo è inoltre costituito dal fatto che si tratta di un animale lucifugo, che fugge la luce e ricerca l’oscurità. Ed è appunto di notte che è accaduto che abbia morso.

Succede, ad esempio, che venga schiacciato inavvertitamente e quindi che, sentendosi minacciato, reagisca con un morso.

Se si viene a conoscenza della sua presenza nelle vicinanze della propria abitazione è vivamente consigliato adottare delle misure preventive: indossare dei guanti prima di mettere le mani in lughi nascondiglio, sbattere le lenzuola prima di coricarsi.

Ma altrettante precauzioni (come ad esempio indossare guanti protettivi) debbono necessariamente essere adottate quando si ristrutturano vecchie abitazioni, cascinali e costruzioni come queste. Perchè non è improbabile travarlo ad esempio sotto vecchie tegole da rimuovere e da sostituire.

Dove vive e dove possiamo trovarlo

E’ presente in tutti i paesi del bacino mediterraneo, quindi anche in tutta la nostra penisola, alle basse quote, sulle coste e nelle isole.

Vive nei fori all’interno della corteccia degli alberi, sotto i sassi e le tocce e nelle tane create da altri animali.

Inoltre può stabilire la sua tana nelle fessure dei muri delle vecchie costruzioni e sotto le tegole delle medesime.

Tuttavia, apprezzando le temperature miti, accade, come abbiamo accennato, che si introduca persino nelle abitazioni, passando per le diverse aperture piccole o grandi che non mancano nelle nostre case. La sua presenza nelle abitazioni in luoghi poco frequentati e di difficile accesso gli ha valso anche il nome di “ragno eremita”.

La sua vita: quali sono le sue prede,come e quando si riproduce

Il ragno violino è un predatore che non lascia scampo a nessuna delle sue prede: formiche,scarafaggi, altri  insetti (persino più grandi di lui) e altri ragni.

La tela che tesse non gli serve che in minima parte per catturarle. Preferisce procurarsele allontanandosi da essa e inoculando alle prede il veleno che serve ad immobilizzarle e digerirne le parti interne, che in seguito verranno succhiate e ingerite.

Tuttavia, riesce a vivere anche senza doversi nutrire e bere per per lughi periodi di tempo.

Il ragno violino è un ragno longevo: vive in media circa quattro anni.

E’ normlamente il maschio che si allontana dalla sua tela nottetempo per andare in cerca della femmina da fecondare.

ragno violino
Maschio di ragno violino. Foto di Giovanni Tinella

Dopo essersi avvicinato alla tela della femmina recettiva, il maschio pizzica i fili di seta, per permettere alla compagna di riconoscere la sua presenza.

Indi le dedica un breve corteggiamento e poi la feconda, avvicinando la spermoteca alla femmina mediante i pedipalpi.

Trascorsa qualche settimana, la femmina realizza un nido sul terreno, del diametro di 2 cm e vi depone le uova (20-30), da cui, in una decina di giorni, nasceranno i piccoli. Bisogna alzare l’umidità, in seguito alla deposizione delle uova, per evitarne la disidratazione. Gli slings sono simili agli adulti e si nutrono di piccoli invertebrati e di insetti più grandi feriti o moribondi, nonché di uova di ragni o insetti. Non possono mordere in alcun modo l’uomo, date le loro esigue dimensioni. Se vengono nutriti di frequente, raggiungono l’età adulta dopo un anno circa.

Conclusioni

Mi preme di concludere con quest’ultima annotazione: ringrazio la mia nipotina Annalisa di nove anni perché è dotata di una particolare attenzione verso il regno animale (tanto che evita persino di calpestare le formiche) ma poi anche perché è grazie lei che siamo stati messi sull’avviso. E’ lei che ci ha raccontato prontamente di uno spiacevole incontro con questo ragno nel quale è incappato un amico di nostri vicini.

Sono certo che comprenderete il perché, anche se costui abita distante dalla nostra abitazione, tutti quanti noi adotteremo un po’ più attenzione, ora che ci è chiaro il perché il ragno violino la reclama.

Non siamo i soli abitanti di questo pianeta ed è bene che ce lo rammentiamo sempre.

Gianfranco Salluzzo

Si ringrazia Giovanni Tinella per le foto, il quale specifica che gli esemplari li ha solo fotografati ma non li possiede. Per chi vuol saperne di più, il link rimanda ad un’ intervista con l’allevatore.

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