Tristan Da Cunha – Soçobrar (EP) – Recensione musica

Tristan Da Cunha – Soçobrar (EP)

Anno: 2017

Paese di provenienza: Italia

Genere: post rock

Membri: Francesco Vara – chitarre; Luca Scotti – batteria

Casa discografica: Taverna Records, Delphic Records

  1. Pico Da Rainha

  2. Ilha Inacessìvel

  3. The Settlement

  4. Campo De Fogo

I silenzi delle campagne pavesi ci conducono da questo nuovo gruppo post rock che nel Maggio 2017 propone l’EP Soçobrar. Un duo da tenere sott’occhio considerati gli ottimi propositi emersi da questa uscita discografica. Un EP, contenente 4 tracce che riescono già a sfoggiare le indiscutibili qualità dei Tristan Da Cunha. Chitarre ricche di corpo e avvolgenti che riempiono il suono venendo accompagnate dagli echeggianti colpi di piatti e tamburi della batteria. Basta questo al gruppo pavese per mettere in moto un viaggio tanto carico di vita e sensazioni, quanto minimale musicalmente parlando. D’altronde il post rock è proprio questo. Di fatto i nostri non inventano niente di nuovo, ma la classe e la voglia di incantare ci sono. In fin dei conti terreni musicali di questo tipo, dove conta moltissimo la sensibilità del musicista, difficilmente stancano. In questi termini poter assistere ad un loro spettacolo dal vivo venerdì scorso al Rock Valley di Santa Maria La Versa è stata una fortuna ed ha confermato le buone impressioni. Ci si getta subito nelle atmosfere contemplative di Pico Da Rainha, irrotte da un sibilo di chitarra e una batteria essenziale. Lentamente i decibel aumentano rievocando sentimenti struggenti.

tristandacunha1.bandcamp.com/releases

Emerge una vicinanza stilistica con i grandi tedeschi My Sleeping Karma, soprattutto nella traccia seguente, Ilha Inacessìvel, dove si distingue una chitarra arrangiata con grande gusto. Con poche note i Tristan Da Cunha congelano grandi emozioni. La composizione è di ottima fattura e i momenti si alternano con naturalezza, denotando grande ispirazione. Non manca anche una nota più oscura e minacciosa in The Settlement, dove il muro sonoro incombe sulle nostre orecchie come nuvole che ammantano il cielo. Bellissima e trascinante. La preparazione musicale dei due viene evidenziata dall’ottima gestione dei cambi di tempo nella conclusiva Campo De Fogo, una calda e rarefatta esibizione di emozionante post rock. Tristan Da Cunha, da Pavia, con cuore e nostalgia. Da non perdere.

Voto: 10

Zanini Marco

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