La cimice del letto ovvero Cimex Lectularius approfondimento

La cimice del letto ovvero Cimex Lectularius approfondimento

cimice del letto

Se di notte vi sentite soli nel vostro lettino, o se avvertite strani rumori, non abbiate timore dei fantasmi, potrebbe trattarsi della cimice del letto che vuol  farvi compagnia.

Il parassita, della famiglia degli “eterotteri”, era quasi del tutto scomparso con l’arrivo del DDT negli anni ‘50, ma da un po’ si è ripresentato. Vediamo quindi di conoscerlo meglio.

Innanzitutto è un parassita ematofago, questo facilita l’accertamento della sua presenza perché, chi dorme in un letto assieme alla cimice, al mattino si ritrova tracce del suo “banchettare” sul corpo.

Le cimici del letto (per gli inglesi bed bug) non saltano come i pidocchi, ma si muovono rapidamente, le loro dimensioni vanno dai 5 agli 8 mm. Salvo apparire più allungate quando sono ben sazie.

La zecca, invece, quando è sazia diventa una pallina.

Non solo le dimensioni cambiambiano dopo aver mangiato ma anche il colore: che passa dal quasi rosso, a stomaco vuoto, al rosso scuro quasi nero quando è sazia.

La cimice del letto è da considerarsi animale notturno, in quanto fugge in presenza della luce. Solo la fame persistente può spingere il parassita ad esporsi con il chiaro

A differenza della zanzara, la cimice fa dei pasti lunghi dai 3 ai 10 minuti. Questo è permesso dalla sua presenza silinziosa e dalle sue dimensioni pressochè minime. Come dicevo, raggiunge al massimo 8 mm. Il suo corpo è munito di antenne poste sulla piccola testa, dove, ovviamente, troviamo anche due piccoli occhi sporgenti e composti.

Per nutrirsi usa un apparato succhiatore-pungitore, chiamato rostro. Quando non si ciba, questa parte del corpo rimane piegato verticalmente, in una apposita scanalatura di cui il corpo è fornito.

La cimice del letto non vola ma è dotata di ali, non completamente formate, che assomigliano a delle squame.

Le cimici vivono, viste le loro dimensioni, in piccolissime fessure nelle superfici ruvide come il legno, ma questo è solo il loro luogo preferito ed è possibile trovarle un po’ ovunque.

La cimice vive in colonie molto numerose, considerando che una singola femmina può deporre fino a 300 uova.

Le uova di questi parassiti ematofagi sono di un bianco trasparente (perlaceo) e misurano appena 1 mm. Solitamente la femmina ne depone a blocchi incollati uno con l’altro, depositandole nei posti dove nessuno può trovarle, in modo da proteggerle.

Fatte di materiale impermeabile, sono inattaccabili da comuni spray insetticidi.

Per la schiusa delle uova è fondamentale la temperatura. Quella ottimale è di 25° centigradi. Se le condizioni, quindi, sono favorevoli, per le uova della cimice del letto si compie il primo atto verso la trasformazione ad esemplari adulti dopo 8/10 giorni essere state deposte. Da questa fase primaria servono 11 settimane per completare le 5 mute che portano la larva al parassita adulto. Per ogni cambio di stadio, l’animale ha bisogno di nutrirsi altrimenti non riesce a passare a quello successivo. Passaggio che, evidentemente, richiede un grande sforzo per la cimice.

Da adulto, la vita media di un esemplare è di massimo 6 mesi, salvo eccezioni. In questo lasso di tempo, riesce a mettere alla luce almeno 500 esemplari. Se il cibo è fondamentale per la muta delle larve, non si può dire lo stesso per gli esemplari adulti, che si cibano, invece, mediamente ogni 4 o 6 giorni, con restistenza al digiuno sino ad un anno.

E’ curioso il metodo riproduttivo di questo parassita “ematofago”. Il maschio, con il suo organo riproduttivo chiamato “paramere”, anziché utilizzare la via classica di incanalare lo sperma nell’apparato femminile, gli perfora direttamente l’addome in un punto in cui si trova l’organo di “Ribaga”, che è quello in cui riceve lo sperma, facilitando così il compito del seme.

Non so quanto la femmina gradisca tale operazione, ma sappiamo che in natura nell’atto della riproduzione accadono spesso azioni violente (ad esempio: il fuco maschio dell’ape, una volta compiuto il suo dovere, diventa cibo per la comunità).

Una volta fecondate, la gestazione è breve, massimo una settimana.

Visto che il cibo è fondamentale, vedremo come lo trovano.

Abbiamo detto che le cimici si nutrono di sangue. Percepiscono la presenza di un essere vivevente, da cui nutrirsi, attraverso la presenza dell’anidride carbonica che quest’ultimo emette, ma anche dal colore e dall’odore del corpo stesso.

Come sempre, per nutrirsi, raggiunto l’ospite, la cimice immette con la saliva una sostanza anticoagulante.

In un punto può mangiare per 5 volte il suo peso corporeo, infatti, come abbiamo detto, il pasto se gli riesce può durare fino a 10 minuti.

Come i serpenti, una volta sazia, andrà a nascondersi per digerire.

cimice del letto

Le cimici del letto femmine non gradiscono la presenza del maschio, se non per essere fecondate, quindi, quando non necessario vivono in zone separate, facilitando l’infestazione dell’ambiente.

La puntura sull’essere umano lascia una bolla urticante molto piccola, ma non preoccupatevi troppo per la salute in quanto, questa cimice, non veicola nella stragrande maggioranza dei casi nessuna malattia all’uomo, a differenza delle zecche.

Quindi, se di notte non riuscite a dormire e neanche contare le pecore, vi salva ricordatevi della pulce dei letti, magari con loro funziona!

Sandra Pauletto

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