Fra la vita e la morte Dylan Dog n. 14

Titolo: Fra la vita e la morte

Anno: 1987

Sceneggiatura: Luigi Mignacco

Disegni: Luigi Piccatto

Copertina: Claudio Villa

 

 

 

Nella notte di Londra, molte luci sono accese al General Hospital, ma a noi interessa solo quella della camera del signor Brady che disperato non riesce a dormire. L’indomani deve affrontare una semplice operazione per togliere l’appendice, ma si crogiola nel terrore di non svegliarsi più dall’anestesia che lo porterà chissà dove. L’ultimo pensiero prima di nascondersi sotto le lenzuola sono le rassicurazioni della figlia Jill, specializzanda in quello stesso ospedale. Il giorno arriva puntuale come dopo tutte le notti da milioni di anni,ma per Brady quello non è un giorno come tanti… la prima operazione della sua vita sta per cominciare: ecco che entra in sala, gli viene somministrata l’anestesia e mentre sta andando oltre intravede i medici che si apprestano a operare… ma qualcosa di inaspettato succederà al nostro ansioso paziente. La sua “aura” o anima o come volete chiamarla, si stacca dal suo corpo e volando verso il soffitto osserva il suo corpo immobile sotto di se mentre i medici lo ricuciono… avverte tutto come se fosse sveglio… sente i medici che parlano di sport, vede il professore,non che primario che lo ha appena operato,ricucire la ferita e dare l’ordine all’anestesista Volker di risvegliare il paziente. Il medico esegue il risveglio, ma qualcosa non va… il paziente non si risveglia nonostante l’operazione sia riuscita. Inutili i tentativi del professore di risvegliare Brady, che assiste alla sua morte dal soffitto di una sala operatoria…

Il numero 14 inizia proprio male… con uno spettro che diventa tale ancora prima di morire e con un mistero da risolvere… perchè proprio di mistero si tratta: in effetti è abbastanza normale che in un ospedale ogni tanto ci sia qualcuno che non ce la faccia ma ultimamente al General Hospital questo succede troppo spesso… Ed è proprio questo il motivo che porta Jill Brady nell’ufficio del nostro indagatore dell’incubo, e dopo aver affrontato una sequela di battutacce di Groucho riesce a convincere Dylan ad occuparsi del caso raccontandogli che lo spettro del padre è andato a trovarla facendole promettere di indagare sulla sua morte, dicendo che tante altre sono state le morti al General e che nascondono una spiegazione orribile. Il giorno dopo Dylan si reca in ospedale, pronto per la sua prima giornata di lavoro e subito passata l’accoglienza incontra il professore che ha operato Brady…il quale lo informa che il padre di Jill è morto per complicazioni cardiache post operatoria e che queste sono cose che capitano, ma fa una strana faccia quando Dylan lo informa che non è un caso isolato. Mentre i due discutono con toni per niente amichevoli,un’altra operazione sta per essere conclusa: il signor Smithe,amico del primario sta subendo un’operazione cardiaca… anche lui sembra avercela fatta ma qualcosa non va…. l’infermiera corre fuori a chiamare il professore che accorre in sala provando a salvare il suo amico massaggiando direttamente il cuore del malato,ma anche questo suo tentativo disperato non risolve la situazione… un altro morto nei corridoi di questo che sembra essere un ospedale maledetto e Dylan assiste a tutto…non gli sembra che il professore possa avere qualcosa a che fare con queste morti anzi… sembrava provato e sinceramente scosso dal suo tentativo mancato… non sa davvero cosa pensare. Quella sera ,sopo una cenetta a Craven Road, Dylan e Jill studiano i tabulati delle recenti morti dell’ospedale, ma pur stando alzati fino a tardi non trovano nessun elemento che accomuni le presunte vittime, né tanto meno uno straccio di movente…

Lei deve correre in ospedale,è di guardia quella notte ed è già in ritardo, cosi lascia l’indagatore solo con i suoi pensieri e come sempre,una volta sveglio Dylan non riesce più a dormire ma questa volta è una fortuna…. è nel silenzio della notte che dà il meglio di sé… B.A.O.D. Ecco l’elemento comune…. questa è la sigla del dipartimento donatori di organi, dove erano iscritte tutte le vittime coinvolte nelle strane operazioni… trovata una pista avvisa subito la quasi dottoressa che si precipita alla banca degli organi che ovviamente si trova negli scantinati dell’ospedale… ma qui, nei corridoi bui dove non si vede molto bene la strada da seguire, urta un dottore che lascia cadere qualcosa… una testa umana… Ritroviamo Jill legata ad un tavolo operatorio in una stanza invasa dalla luce.. intorno a lei ombre scure si avvicinano, quando anche lei,come il padre,si vede sdraiata inanime pronta ad essere operata… dopo l’anestesia la sua aura si stacca e vola a qualche metro da terra e grida la sua disperazione…

A questo urlo silenzioso uno più forte rompe il silenzio… quello di Dylan accorso a salvare la sua bella come un cavaliere arma in pugno minaccia il dottor Volker!!! l’anestesista sempre presente in tutte le operazioni sospette!!!! Il medico scappa e Dylan lo segue nel buio dell’ospedale… buio che nasconde un segreto inconfessabile.

I due si ritrovano nella cella frigorifera ,piena di cadaveri e pezzi di corpi… ormai la corsa è finita,Volker non ha scampo non gli resta che parlare… è vero…è stato lui a far morire tutte quelle persone..perchè…?? Perchè gli servivano i loro pezzi!!

Perchè voleva restituire la vita agli organismi defunti nello stesso modo con cui sapeva risvegliare

i pazienti dalle sue anestesie….

Un enorme mostro fatto di braccia e carne con un unico occhio entra in scena pronto a distruggere Dylan e presto tutto diventa buio. Il nostro eroe si risveglia in un letto di ospedale,circondato dai suoi amici tra cui l’ispettore Bloch che si deve ancora riprendere dopo aver assistito alla rimozione del cadavere del mostro.. un mostro fatto di pezzi di corpo peggio che il più orribile Frankestein mai esistito…figlio della follia umana che porta i protagonisti oscuri di questa storia ad avvicinarsi a chi la vita l’ha creata all’alba dei tempi Tra quelli che lo vanno a trovare vediamo anche il professore… il primario che lo ha salvato con una delicata operazione in seguito allo scontro con il mostro…e dopo avergli augurato una pronta guarigione lo vediamo scendere le scale diretto negli scantinati maledicendo Volker che ha infangato il nome dell’ospedale facendosi scoprire con quell’affare del mostro ma, si rasserena subito…

Non può farsi vedere così turbato dalla “sua piccola” dopotutto è sceso per consolarla…sa che dopo la morte del fratello per mano di quel brutto indagatore lei si sente sola….Ma prendendole una delle molte mani le parla dolcemente promettendo che lui non la lascerà mai…

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