Brachininae ovvero: il coleottero bombardiere

Brachininae ovvero il coleottero bombardiere

Coleottero bombardiereIl coleottero bombardiere (Brachininae – Bonelli 1810) è un insetto dalle piccole dimensioni, misura infatti tra i 6 e 9 mm ha il corpo ovale ed appiattito.

Si muove prevalentemente la sera per andare a caccia, in quanto, essendo un insetto predatore si ciba di bruchi o altri animaletti.

Fa la tana solitamente sotto le rocce dove vive insieme ad altri della sua specie.

Il periodo della riproduzione è la primavera.

Gli insetti non si accoppiano con i componenti del suo gruppo, ma escono dalla tana in cerca di un compagno/a.

Una volta che la femmina viene fecondata si occupa di utilizzare del fango per inserire le uova per farle aderire sulla pietra o su dei rami d’arbusto dove rimarranno fino al momento di schiudersi.

La prima fase della gestazione non è lunga, infatti dopo pochi giorni, da questo passaggio nasce una larva.

Le fasi di trasformazione che porteranno la larva a diventare pupa son tre.

Una volta divenuto adulto, attraverso le antenne, è in grado di captare dei particolari segnali chimici rilasciati dalla comunità di coleotteri bombardieri più vicini, e si unisce a loro.

A cosa deve il suo nome il coleottero bombardiere?

Non facciamoci fuorviare dalle sue piccole dimensioni, questo insetto contiene al suo interno una vera bomba esplosiva.

Il meccanismo che si innesca all’interno del suo addome è roba da chimici provetti, noi ci limiteremo a spiegarlo senza addentrarci troppo con formule chimiche.

Il coleottero bombardiere è fornito di due particolari ghiandole che sono costituite da una parte interna e una esterna.

Nella parte interna viene prodotta una miscela composta da idrochinone e perossido di carbonio, la parte esterna è riempita con enzimi di vario tipo.

Nel momento in cui lo ritiene necessario, il coleottero bombardiere innesca un meccanismo per cui il contenuto della parte interna della ghiandola fuoriesce unendosi a quello della parte esterna. La reazione chimica che viene a creasi da origine a dei gas, che con la loro pressione fanno aprire la valva per essere letteralmente sparati fuori ad altissima temperatura.

Il gas tossico e urticante viene rilasciato con una sequenza di circa settanta espulsioni rapidissime che generano un suono simile ad una detonazione, da qui l’orgine del nome.

Nonostante la rapidità delle espulsioni il coleottero bombardiere è assolutamente in grado di stabilire con estrema precisione dove direzionare lo spruzzo.

Egli è infatti dotato di deflettori scheletrici posti alle estremità dell’addome che permettono (utilizzandoli come piano di rimbalzo) di indirizzarlo raggiungendo angolazioni fino a 270 gradi cioè anche sopra di sé.

L’animaletto è attualmente coinvolto in uno studio di un team di inglesi, perché la combustione che avviene all’interno del suo addome potrebbe, una volta compreso appieno il meccanismo, essere di estrema importanza nel campo della combustione da applicare anche per riaccendere i motori degli aerei, che per motivi fisici a temperature inferiori ai 50 gradi si spengono.

Lo spray che spruzza il coleottero bombardiere è mortale per diversi animali, altri li rende ciechi.

Anche l’uomo se colpito non ne è immune, ha infatti sulla pelle una reazione urticante e dolorosa.

Diffidate quindi da questo coleottero perché anche lui potrebbe parafrasare il nostro Maestro De André quando cantava:

“ Io son di un’altra scuola, son bombarolo…”

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